Jesus è il cileno protagonista della vicenda poco piacevole capitata con l’autista dell’autobus.
Il giovane è stato denunciato per aver aggredito l’autista, la cosa che lui vuole sottolineare maggiormente sono gli insulti razzisti da parte degli haters della rete. Jesus ha 28 anni è nato in Cile, ma vive ad Anagni da quando era bambino, è italiano a tutti gli effetti e questo ci tiene a sottolinearlo. Dopo essersi consultato con il suo avvocato, tramite le pagine di questo giornale, vuole raccontare la sua versione dei fatti e condannare il fiume di commenti razzisti. “Quel giorno mi trovavo presso l’ex ospedale di Anagni. Stavo aspettando il bus per andare alla Stazione Ferroviaria. Sono salito sul mezzo e mi sono diretto verso l’autista per fare il biglietto, avevo in mano 50 euro. L’autista mi ha intimato di scendere, io gli ho spiegato che avevo solo 50 euro intere, sottolineando il fatto che il compito del conducente era quello di vendermi il biglietto e se non aveva il resto il problema era suo. Da lì è cominciato il battibecco, mi sono innervosito e gli ho detto di vendermi tutti i biglietti, non potevo scendere, avevo urgenza di arrivare alla Stazione. Erano presenti anche due testimoni. Un pendolare ha chiesto di smetterla e io sono tornato in me. Sono sceso e arrabbiato ho gridato al conducente che avrebbe pagato il gesto. Mi sentivo toccato dalle sue parole, mi aveva apostrofato come un pezzente, un delinquente. Sono sceso e ho preso un altro mezzo. Durante il tragitto ho chiamato la società che gestisce le corse per spiegare cosa mi fosse accaduto e mi ha dato anche ragione. Arrivato in stazione ho incontrato il bus con l’autista. Sono andato da lui per spiegargli che avrebbe dovuto vendermi tutti i biglietti fino ad arrivare alla somma di 50 euro, se non aveva il resto da darmi. Purtroppo gli animi si sono scaldati e ho inveito contro di lui. Mi spiace tanto, ho sbagliato e pagherò le conseguenze per il mio comportamento, ma voglio dire una cosa a tutti coloro che hanno scritto commenti poco piacevoli sui diversi social, insulti razzisti contro me e la mia famiglia (italiana). Io sono pronto a pagare per quello che ho fatto, ma non è giusto che le persone con precedenti penali o straniere passino come persone che non pagano. Chiedo scusa alla mia famiglia e a chi si è sentito ferito dai commenti razzisti apparsi sui social. Mi chiamo Jesus Alfredo Santucci e ci metto la mia faccia con nome e cognome, perché questi sono i fatti come sono andati, ci sono verbali e le dichiarazioni. C’è anche la chiamata fatta da me alla società alle quale ho esposto la mia disavventura.” Ovviamente siamo pronti a raccogliere la versione dell’autista. Anna Ammanniti
