(di Irene Mizzoni) In quelle pieghe stropicciate il simbolo forte del desiderio di gettare via, allontanare e liberarsi. Ma liberarsi di cosa?
Tutti stiamo facendo sacrifici. Non è semplice mantenere i nervi saldi, dopo mesi e mesi di disciplina imposta. La libertà piace a tutti. Comune il desiderio di riagguantare tutta l’aria pulita che possiamo. Subito. Presto. Ma non è ancora il momento. Ora serve condividere l’obiettivo, per evitare che un virus continui a condizionare le nostre vite. La priorità è essere prudenti. E prudenti vuol dire fare le cose con cura. Da nessuna condizione la guardi la libertà vuol dire essere senza regola. Mi chiedo spesso se l’uomo sia ancora un animale sociale. E’ capace di vivere insieme agli altri? Considerando la sciatteria che sta dentro quelle mascherine gettate in strada, percepisco l’asocialità. Ma come, vi chiederete, un gesto così piccolo provoca tanto rumore? E’ uno spunto. Per ricordarmi e ricordare che sono e saranno sempre i dettagli, i piccoli gesti, le piccole cose, a fare la differenza.
