Broccostella – Mensa scolastica, proteste e delucidazioni: rincaro sui buoni legato al covid e temporaneo

Caterina Paglia
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La scuola e la mensa ai tempi del Covid, tra proteste dei genitori e chiarimenti del sindaco Domenico Urbano.

Sarà un anno didattico assai complesso. Ieri, l’appello di alcuni genitori che hanno voluto segnalare in redazione i disagi vissuti a causa di un rincaro del servizio mensa di cui dovrebbero usufruire i giovani alunni di età compresa tra i quattro e cinque anni, ha di fatto segnalato una tariffa pari a 5 euro e 40 centesimi per un pasto al giorno dei non residenti. A tale forma di protesta ha immediatamente risposto il sindaco Domenico Urbano, specificando che l’aumento tariffario della mensa scolastica è temporaneo e conseguenza dovuta alle nuove norme stringenti anti-Covid. “Il servizio mensa ha subìto un aumento dei costi per via delle più stringenti norme covid riguardo alla preparazione e somministrazione dei pasti – ha spiegato in una nota il sindaco Urbano -. Tali aumenti dovrebbero essere limitati al periodo di emergenza. In questo senso, ho avuto un incontro con alcuni genitori ai quali sono state illustrate le ragioni dell’aumento. Sono stati altresì informati che è in corso una verifica sulle modalità operative del servizio finalizzate a valutare le possibilità di un contenimento dei costi aggiuntivi, scaturiti dalle nuove normative Covid. Mi preme sottolineare che il nostro servizio mensa non fornisce pasti preconfezionati, bensì pasti completi e di prima qualità, cucinati in loco. L’Amministrazione Comunale che rappresento chiede ai residenti una quota parziale su ogni singolo pasto di circa 63%, mentre il resto è di circa il 37% e rimane a carico del Comune, sotto forma di assistenza che non è prevista né possibile verso i non residenti”. Caterina Paglia
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