Sabato 10 ottobre presso la Sala Aldino Ripari (ex Konver) in via degli Esplosivi si terrà un convegno rivolto alla cittadinanza del Sito di Interesse Nazionale Valle del Sacco. Cittadini, sindaci, associazioni ed istituzioni si incontrano per un aggiornamento sulla Valle del Sacco.
L’incontro, promosso dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana e patrocinato dalla Regione Lazio, nasce nell’ambito di “Lindanet”, il progetto europeo che mira a unire gli sforzi, tra regioni europee, per migliorare la gestione di problemi nelle aree contaminate da esaclorocicloesano. L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana è stato coinvolto nel monitoraggio del beta-HCH nel latte e nei mangimi. Il lindano (l’isomero-γ dell’esaclorocicloesano) è un insetticida utilizzato negli anni Settanta e messo definitivamente al bando in Italia e in altri cinquanta paesi nel 2001. Per cinquant’anni il Lindano è stato prodotto in alcuni stabilimenti di Colleferro, nella zona industriale che oggi costituisce parte dell’esteso Sito d’Interesse Nazionale (SIN). E’ una sostanza che ha effetti sul sistema riproduttivo, nervoso, immunitario ed epatico. L’associazione Retuvasa con il presidente Alberto Valleriani ha collaborato alla realizzazione dell’incontro del 10 ottobre spiega: “Conoscere e confrontare realtà così distanti ma accomunate da uno stesso problema, permette di individuare misure più adeguate in termini di spesa e di risultato. Lo stesso spirito di condivisione e di confronto anima il dialogo che da anni esiste tra i cittadini, le associazioni e gli amministratori dell’area della Valle del Sacco, un territorio segnato dall’inquinamento. I cittadini sono stati coinvolti nella conoscenza delle cause della contaminazione e dei suoi effetti sulla salute e sull’ambiente. In sintesi, la comunicazione trasparente ha generato coinvolgimento e la partecipazione attiva in tutte le sedi dimostra una vera e propria forma di azione consapevole. Le associazioni ambientaliste negli anni hanno contribuito a costruire questa consapevolezza, acquisendo conoscenze e informazioni, condividendole con la popolazione, collaborando con esperti ed enti di ricerca, proponendosi con le istituzioni e vincendo la riluttanza di alcune di esse a renderle pubbliche. L’incontro di sabato 10 ottobre aprirà una nuova via di collaborazione finalizzata al miglioramento delle condizioni dei siti contaminati da Lindano.” Anna Ammanniti
