La Procura di Roma ha notificato l’avviso di conclusioni delle indagini a una donna che rischia il processo con l’accusa di stalking aggravato.
Una trentenne di Roma per riallacciare i rapporti con l’ex, un uomo di 40 anni del nord, aveva iniziato a pressarlo provocandogli un forte stato d’ansia. Messaggi, appostamenti nei luoghi frequentati dall’ex, simulazione di malori, addirittura era arrivata a informarlo di essere incinta e di aver poi partorito. L’uomo aveva fin da subito capito che la donna stava fingendo la gravidanza e per sfuggire all’atteggiamento morboso della ex aveva cambiato residenza e indossava persino un casco nel tratto di strada che percorreva tra il parcheggio dell’auto e portone di casa. Il 40enne esasperato, assistito dall’avvocato Emanuele Fierimonte ha presentato querela per le continue persecuzioni e ora la donna rischia il processo con l’accusa di stalking aggravato. Ha scritto il Pm nel 415bis: <Una situazione che ha generato nella vittima “… un grave e perdurante stato d’ansia e di fondato timore per la propria incolumità tale da indurlo a modificare le proprie abitudini di vita, diradando anche le uscite”.> Queste le parole del legale Fierimonte: “Il mio assistito sta cercando di recuperare la propria serenità perduta. Dopo quanto accaduto non è riuscito a rifarsi una vita privata. Non dormiva più. Era stato costretto a cambiare le proprie abitudini di vita. Avevamo compreso sin da subito che la donna aveva finto una gravidanza per avvicinarlo a sé”. (foto web) Anna Ammanniti
