Ci sono rimproveri e rimproveri. E quelli rivolti dalla madre ad Alex ( il nome è di fantasia per tutelarne l’anonimato) un ragazzino di 10 anni residente nel capoluogo, non erano certo dettati dalla mancanza di amore ma da un disagio interioriore. Per tale motivo il giudice del tribunale di Frosinone si è pronunciato per il non luogo a procedere nei confronti una ragazza di 27 anni di origine straniera trapiantata a Frosinone da tantissimo tempo.
A trascinare la donna alla sbarra proprio Alex che due anni fa, a soli dieci anni si è presentato negli uffici della questura dicendo che non voleva più stare con la mamma perché non faceva altro che urlare e rimproverarlo. Le indagini che sono state avviate in tal senso hanno portato all’allontanamento della madre dal figlio. Per ben due anni il ragazzino ha vissuto in una casa di accoglienza. In tutto questo tempo è proseguita l’inchiesta per l’ipotesi di reato di maltrattamenti in famiglia. In udienza però l’avvocato di fiducia dell’imputata Sonia Sirizzotti ha evidenziato davanti al giudice che la sua assistita era una brava mamma ma che si portava dietro un vissuto che l’aveva profondamente segnata. A soli 12 anni i genitori che risiedevano in India, l’avevano data in sposa ad un uomo di 50anni che amava circondarsi di ragazze molto giovani . Ma quando a 15 anni era rimasta incinta, la donna era stata cacciata via. Sola e con un bambino in arrivo aveva attraversato momenti drammatici. Dopo tanto penare era arrivata nel capoluogo ciociaro doveva aveva cominciato a lavoraare come operaia. Ed anche se non mostrava al suo bambino di essere una mamma amorevole, anche se per farsi obbedire più di qualche volta alzava la voce, lei a quel figlio voleva un gran bene. Subito dopo l’allontanamento la ragazza si è rivolta ad ad un centro antiviolenza per chiedere aiuto. Alcuni specialisti l’hanno seguita in un percorso terapeutico volto a farle riacquistare l’autistima. Nei giorni scorsi Il giudice non solo ha deciso per il non luogo a procedere ma ha disposto che Alex fosse ricongiunto alla madre. Il ragazzino oggi 12enne , che era all’oscuro del vissuto della madre e di quello che lei aveva fatto per dargli una vita dignitosa e migliore della sua si è lasciato ad un pianto liberatorio che aveva tutto il sapore delle scuse. Mar. Ming.
