Piedimonte – Morte sul lavoro, Pc davanti ai cancelli Fca per ricordare Fabrizio Greco

Irene Mizzoni
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Ecco la nota del Prc.

Il Partito Comunista (PC) mercoledì 30 settembre sarà davanti ai cancelli della FCA di Cassino per ricordare il giovane operaio del reparto “presse a freddo” che lo scorso anno ha perso la vita mentre lavorava. Solo dal 1 gennaio ad oggi in Italia, più di 300 lavoratori compresi quelli in itinere hanno perso la vita. Quanti lavoratori dovranno ancora morire per portare semplicemente il pane a casa? Quanti lavoratori dovranno ancora morire prima che si smetta di parlare in ogni caso di “incidente” sul lavoro. Quanti lavoratori dovranno ancora morire prima che vengano davvero rispettati i ritmi di lavoro e le norme di sicurezza? Non affideremo le nostre rivendicazioni alle false promesse dei padroni. Non assisteremo in silenzio a questa mattanza. Gli incidenti mortali sul lavoro non sono “tragiche fatalità”, come spesso ci viene fatto credere, ma gli effetti di una scellerata organizzazione del lavoro che prevede ritmi di lavoro sempre più serrati, carichi di lavoro sempre più pesanti, prestazioni sempre più performanti, che costringono gli operai a una continua tensione fisica e mentale. In questo ultimo anno, ancora una volta, il gruppo FCA ha goduto di finanziamenti dal governo italiano, dal MISE, dalle regioni Basilicata e Piemonte. Ha goduto in sostanza di finanziamenti da parte di tutti noi contribuenti e lavoratori salariati, per promuovere “sviluppo, occupazione, rispetto dell’ambiente e della salute”. In questo ultimo anno registriamo negli stabilimenti FCA ancora morti sul lavoro: da Cassino (settembre 2019) a Mirafiori (settembre 2020). Con l’emergenza Covid e la ripresa delle attività a settembre registriamo inoltre, l’innalzamento della curva dei contagiati da Melfi, dove aumentano gli straordinari e a Pomigliano, senza una pianificazione aziendale di screening su tutti i lavoratori per metterli in sicurezza. 6,3 miliardi di € di contributi governativi coprirebbero in abbondanza i costi dei test sierologici per TUTTI i lavoratori ! SVILUPPO, SALUTE e AMBIENTE restano vuote parole scritte nelle normative e linee di indirizzo, perché nel modello di società in cui viviamo, i governi nazionali, locali e transnazionali come l’UE rispondono unicamente agli interessi dei grandi monopoli come FCA, non certo agli interessi della classe operaia e del popolo lavoratore. Così sviluppo, salute, ambiente diventano GIUSTIFICAZIONI per favorire economicamente i già ingenti profitti dei grandi gruppi economici. Sulla pelle della classe operaia, del popolo lavoratore, delle nostre famiglie. ALZIAMO LA TESTA, UNIAMO LE LOTTE OPERAIE E DEI LAVORATORI CONTRO IL NOSTRO NEMICO ! OGGI – RIVENDICHIAMO SALUTE, LAVORO, SALARI ADEGUATI, SERVIZI LOTTIAMO UNITI PER CONQUISTARE LA SOCIETÀ’ SENZA SFRUTTAMENTO,COL POTERE POLITICO ED ECONOMICO NELLE MANI DI CHI PRODUCE LA RICCHEZZA: LA CLASSE OPERAIA ED IL POPOLO LAVORATORE. (nota stampa)
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