Brillante operazione dei Carabinieri di Anagni, agli ordini del maggiore Matteo Demartis hanno sgominato una banda di spacciatori. Il sodalizio aveva messo su una vera e proprio raffineria della droga. Sette giovani utilizzavano una pressa per compattare la droga. Sono stati beccati e arrestati dai militari in un casolare con 60 kg di hashish.

A Villa Magna, una località a confine tra Anagni e Sgurgola, all’interno di un casale si confezionava droga. Il blitz dei Carabinieri della Compagnia di Anagni è scattato ieri mattina quando i militari della Stazione di Sgurgola, durante i quotidiani servizi di controllo del territorio, hanno notato due uomini scaricare da un’autovettura diverse valige e borse che venivano custodite poi all’interno del casale. Per mezzo della Centrale Operativa del Comando Compagnia di Anagni sono arrivate immediatamente sul posto altri militari da Morolo, la Radiomobile e il Nucleo operativo della Città dei Papi.
I Carabinieri all’interno del casolare hanno identificato i sette giovani, tutti ventenni con a carico precedenti specifici, intenti chi a confezionare singole dosi di hashish, chi a sminuzzare lo stupefacente, chi a pressarlo riducendolo in dosi da vendere clandestinamente su base industriale.
Il sodalizio utilizzava una macchina pressatrice di grosse dimensioni con funzionamento a pompa idraulica, come quelle che da tempo si stanno diffondendo tra gli spacciatori di droga. Sono stati sequestrati circa
60 chili di hashish suddivisi in 481 panetti e 50 grammi di cocaina, un gruppo elettrogeno che asserviva la pressa ed
un’impastatrice utilizzata per frantumare lo stupefacente.

Era stata messa su una catena di montaggio per immettere sul mercato la droga. I militari hanno rinvenuto un consistente quantitativo di etichette con la scritta
“KINGS OG” e
“Chocolate Haze” verosimilmente utilizzate per “marchiare” ogni panetto. La droga che era insieme a bilancini di precisione e a materiale termoplastico utilizzato per il confezionamento sottovuoto, qualora immessa sul mercato, avrebbe fruttato oltre
600mila euro. 
Il casolare di proprietà di un anziano del posto, estraneo ai fatti, è stato sequestrato, così come le tre automobili di grossa cilindrata utilizzate dai giovani per raggiungere la raffineria.
I sette giovani sono stati arrestati, due sono residenti a Colleferro, gli altri nell’hinterland di Roma.
Anna Ammanniti