Potrebbero essere coinvolte altre persone nell’omicidio di Willy. Oltre ai quattro indagati i fratelli Gabriele e Marco Bianchi, Mario Pincarelli in carcere a Rebibbia e Francesco Belleggia ai domiciliari, la procura di Velletri sta valutando la posizione di altri giovani presenti la notte dell’omicidio.
Gli investigatori continuano ad ascoltare i testimoni della violenta aggressione dello scorso 6 settembre, quando Willy già a terra è stato circondato e preso a calci e pugni. Willy stava cercando di aiutare un amico. Al momento gli arrestati sono accusati di omicidio preterintenzionale in concorso aggravato da futili motivi. Il capo di imputazione potrebbe aggravarsi in omicidio di volontario. Nell’ordinanza di convalida degli arresti, il racconto di un testimone su quanto avvenuto la notte tra sabato e domenica mattina: “Ricordo l’immagine di Willy steso a terra circondato da 4 o 5 ragazzi, lo colpivano violentemente con calci e pugni. Non riesco a quantificare il tempo dell’aggressione, ma posso solo dire che la violenza dei colpi era inaudita. Per quanto io ricordi sferravano calci e pugni contro me e Willy. Ho un vivido ricordo di un paio di loro che addirittura saltavano sul corpo di Willy steso a terra e già inerme. Tutte e quattro le persone hanno partecipato attivamente all’aggressione sferrando calci e pugni. Addirittura ricordo che mentre il mio amico Willy giaceva a terra gli aggressori proseguivano passandogli con i piedi sopra.” Il testimone afferma: “Tra gli aggressori di Willy sono certo ci fossero i fratelli Bianchi e Pincarelli”. Nell’ordinanza del giudice di Velletri Giuseppe Baccarato viene descritta l’efferatezza del branco. Sono cultori di arti marziali “che picchiavano tutti quelli che incontravano”, poi si sono accaniti su Willy. Anna Ammanniti
