Si svolgerà domenica 13 settembre la Giornata della Custodia del Creato. Si tratta di una speciale camminata attraverso i boschi, come da tradizione, solcati da San Francesco che da Fontechiari giunge al convento di Vicalvi.
“Nell’anno domini 1222 – spiega il dottor Giuliano Fabi, profondo conoscitore del territorio e promotore di innumerevoli iniziative tese alla riscoperta del territorio ciociaro – San Francesco intraprese il viaggio verso Monte Sant’Angelo sul Gargano e attraversò la Ciociaria. Secondo le cronache dell’epoca, il viaggio si caratterizzò per delle soste importanti e feconde di conseguenze, a Sora, lago La Posta e Vicalvi. I principali biografi del Santo, Luca Wadding, San Marco da Lisbona e Tommaso da Celano, narrano che sostò a lungo a Vicalvi nell’attuale convento e di giorno si recava a pregare negli eremi della zona tra cui l’eremo di Sant’Onofrio a Fontechiari Narrano poi che, avrebbe dovuto sostare a Montecassino, dove l’Abate lo aveva invitato a ricevere l’ordinazione sacerdotale. Ma non ritenendosi degno di un simile onore, Francesco chiese aiuto a Dio. Una notte, proprio a Vicalvi, in quella che oggi chiamiamo la cappella della apparizione, gli apparve in sogno un angelo, che mostrandogli un’ampolla di acqua limpidissima, gli disse: Chi vuole accedere al ministero sacerdotale, deve avere un animo puro come l’acqua di questa ampolla. Il Santo, toccato da queste parole, rifiutò il ministero sacerdotale per modestia e rimase umile frate per sempre. La cronaca di questo evento, divenuta poi tradizione popolare, nella simbologia cristiana, è un monito per coloro che si accingono a ricoprire cariche pubbliche e ad ammonirli, affinché mantengano una condotta di vita cristallina, come l’acqua dell’ampolla. Attorno alla chiesa del Crocifisso e alla cappella dell’Apparizione sorse il convento di san Francesco in Vicalvi. In esso si conservano, il crocifisso del 1200 davanti a cui il poverello di Assisi si inginocchiava a pregare, la tavola che gli servì da guanciale ed il cappuccio del saio, mentre nella cappella, una tela del’ 700 illustra il miracolo dell’ampolla”. Il programma della giornata prevede il raduno alle ore 8,45 davanti alla chiesa di Santa Maria ingresso Fontechiari. Partenza ore 9,15, durata due ore più soste (Cimitero napoleonico ed Eremo di Sant’Onofrio). Percorso di circa 5 km facile, adatto a tutti prevalentemente pianeggiante, con brevi saliscendi, in gran parte sterrato. Si consiglia: scarpe da trekking, cappellino, snack, acqua e mascherina. All’arrivo ci sarà la Santa messa. L’evento, che si svolgerà nel rispetto delle norme anticovid, è gratuito. Se la mattina sarà dedicata al cammino francescano, nel pomeriggio si svolgerà, a Vicalvi, la celebrazione della giornata per la custodia del Creato alla presenza del Vescovo Sua Eccellenza Gerardo Antonazzo. Fra i relatori che interverranno ci sono: il professor Oreste Bazzichi, docente di Sociologia alla Pontificia Teologica San Bonaventura; il direttore di Thinking-Industry 4.0, dottor Giuseppe Sabella; il professor Antonino Clemenza, docente di Filosofia presso l’Università Antonianum e direttore delle Opere Antoniane.
