La bandiera del CAI Sora sventola sul Pizzo Badile. Anche quest’anno i soci rocciatori della Sezione ascendono una delle cime alpine più belle.
Giovedì 27 agosto i soci Emanuele Petrozzi e Lorenzo Proia hanno scalato un castello di roccia sulle Alpi retiche con le sue muraglie di torri e cime di granito. “Pizzo Badile (3.308 mt.) – scrivono quelli del CAI Sora – è una cima imponente, maestosa, su cui sono state scritte pagine di alpinismo, ma che difficilmente rientra nei discorsi degli “addetti ai lavori”, di coloro che oggi frequentano solo la montagna pubblicizzata o meglio quella dove, come afferma Mauro Corona, ‘nevica firmato’“. Nella sezione sorana i giovani soci continuano a praticare l’alpinismo tradizionale, iniziato dal CAI Sora più di venti anni or sono, senza gare, guide, collezionismi o selfie da vetta, ma soltanto guidati dalla passione e conoscenza della montagna e dal suo viverla come “fenomeno culturale”, lontana dalle mode del momento. “L’alpinismo – diceva Reinhold Messner – comincia dove finisce il turismo”. Una frase che rappresenta pienamente la realtà sorana del CAI. Complimenti! FraM PER SAPERNE DI PIU’ LA RELAZIONE: “Ascensione avvenuta per la cresta sud (PD+ – 400 mt. – III+); discesa lungo la parete del versante ovest dello spigolo di salita con 5 calate in corda doppia. Partenza il 26/08 alle ore 10 dai bagni di Masino e arrivo al Rifugio Gianetti ore 13. Il 27/08 partenza dal Rifugio alle ore 6.30; attacco alle ore 7.30 e arrivo in vetta alle ore 9.40. Rientro al Rifugio alle ore 14”.
