Laura (nome di fantasia) è una donna di 40 anni, con disabilità cognitiva, ogni anno ama passare graziose giornate al parco giochi Magicland.
Laura ogni anno si diverte tantissimo al Parco, quest’anno però è tornata a casa parecchio amareggiata. Non ha potuto fare tutte le giostre, c’erano delle limitazioni legate alle diverse disabilità. Maria, cugina di Laura ha segnalato la “disavventura” sperando di ottenere spiegazioni e soprattutto capire perché sia cambiato il modo di gestire le giostre riguardo i diversamente abili. Laura non ha pagato il biglietto di ingresso come stabilito dal Parco, Maria pur essendo accompagnatrice ha pagato il biglietto per intero ma dovendo accudirla, ovviamente non ha potuto fare tutte le giostre, anche lei è stata quindi “costretta” a delle limitazioni. “All’ingresso del Parco viene consegnato un braccialetto colorato, ad ogni colore corrisponde la disabilità. C’era qui una corsa esagerata per accaparrarsi il colore riservato ai muti, è il braccialetto con il quale si possono fare più giochi, quindi in base a cosa vengono distribuiti questi braccialetti? In biglietteria mi hanno detto che i disabili non possono fare tutti i giochi, a meno che non decidevo di pagare per Laura il biglietto intero e non ci sarebbero stati problemi, avrebbe potuto fare tutte le giostre presenti a Magicland. Laura ha trascorso una giornata triste, anziché divertirsi ai giochi a cui ha potuto accedere era spaventata e chiedeva di continuo al personale se con il suo braccialetto colorato poteva entrare. Non ho trovato sul sito del parco informazioni a riguardo, perché non c’è scritto che i diversamente abili devono indossare un braccialetto colorato che li etichetta con la loro disabilità? Molto deluse siamo andate via. C’era con noi un’altra cugina di 10 anni che ha dovuto fare i giochi da sola. Questo Parco credo non sia più un parco inclusivo.” MagicLand replica: “Come Parco siamo da sempre attenti a garantire il divertimento in totale sicurezza per tutti i nostri ospiti e, a tale scopo, abbiamo procedure e itinerari ad hoc anche per i visitatori con esigenze speciali. Queste direttive sono volte a unico beneficio e tutela del visitatore. Sul nostro sito alla pagina https://magicland.it/Content/Media/Servizi/Guida_MagicLand_Bisogni_Speciali.pdf è pubblicata la guida per le persone con esigenze speciali e per gli accompagnatori. Il divertimento è la nostra principale mission, ma riteniamo che non possa esistere senza sicurezza. La decisione di precludere l’accesso ad alcune categorie di ospiti per alcune attrazioni è motivata per garantire in primis la loro sicurezza ed incolumità. Per quanto riguarda la fruizione da parte dei visitatori delle singole attrazioni, il Parco si attiene ai manuali dei produttori delle attrazioni stesse, nonché alle indicazioni che il Parco riceve annualmente dalla Commissione Prefettizia Provinciale di Vigilanza per il Pubblico Spettacolo. Le prescrizioni e limitazioni, quindi, non nascono da autonoma decisione del Parco, che si limita ad applicare tali regole in modo preciso e sistematico. La Commissione, infatti, obbliga il Parco a “rispettare le condizioni di esercizio e manutenzione previste dal costruttore”. Il braccialetto non è assolutamente un criterio di discriminazione, bensì una tutela per le persone con esigenze “speciali” alle quali il Parco può garantire cure e attenzioni adatte da parte del personale. Il braccialetto, inoltre, permette l’accesso privilegiato alle attrazioni attraverso le Fast Line, consentendo così di evitare le code. Ancorché un ospite con disabilità decidesse, sotto la propria responsabilità e manlevando il Parco da ogni responsabilità ulteriore, di salire su un’attrazione sconsigliata, va ricordato che talune attrazioni possono (per esempio in caso di un semplice black out elettrico) rimanere bloccate in punti intermedi del percorso e può rendersi necessaria la realizzazione di procedure di evacuazione che richiedono tempo (durante il quale l’ospite può rimanere in posizione non confortevole) e l’effettuazione di percorsi di uscita, a volte in quota o comunque non agevoli, che devono poter essere eseguiti in autonomia e in sicurezza. L’ipotesi di un trattamento impari concesso a chi paga o non paga il biglietto è priva di fondamento in quanto se all’ingresso la disabilità non viene dichiarata dalla persona stessa o dall’accompagnatore, o se il biglietto viene acquistato online, il Parco non ha modo di ravvisare eventuali necessità speciali del visitatore. Nell’ottica di essere sempre più inclusivi e realmente un Parco per tutti, MagicLand ha avviato una serie di colloqui con diverse Associazioni, locali e nazionali, a tutela di persone con esigenze speciali che sfoceranno nel breve in progetti comuni a beneficio della collettività.” Anna Ammanniti
