In occasione del suo 47esimo anno di sacerdozio, con immensa gratitudine, la comunità arpinate rivolge i più sentiti auguri al parroco don Antonio Di Lorenzo.
Originario di San Giovanni Incarico, il 20 agosto del 1977 Antonio aveva 23 anni e venne ordinato da Monsignor Carlo Minchiatti, allora vescovo della Diocesi di Sora/Aquino/Pontecorvo. Giunto ad Arpino nel 1989 per insegnare Religione Cattolica presso il Liceo Classico “Tulliano”, ispirato dalla solidarietà, dalla comprensione e dall’amore per il prossimo, il don abbandonò l’insegnamento qualche anno più avanti, affinchè si potesse dedicare completamente all’attività pastorale e di volontariato nel sociale: grazie a lui in paese verranno istituiti il centro Caritas e la casa famiglia “Effatà”, una struttura di accoglienza per mamme e minori con disagio familiare. Nel 1994 don Antonio viene confermato arciprete della parrocchia di Santa Maria di Civita: un inconfutabile esempio di impegno ed amore incondizionato per la comunità, un punto di riferimento sempre affidabile, un saggio e “grande papà” per tutti. Le sue parole consolano, sostengono, consigliano, esortano, fanno riflettere. Nel 2015 l’Amministrazione Comunale, su istanza del sindaco Renato Rea, ha conferito la cittadinanza benemerita a don Antonio: un tributo simbolico per l’amato e stimato sacerdote, “per la bontà d’animo, le doti di altruismo che da sempre lo contraddistinguono, il suo impegno nel sociale ed a favore dei bisognosi”. Con grande affetto. Sara Pacitto
