Su un terreno di circa un ettaro, il proprietario accanto alla propria casa a 50 metri di distanza, diversi anni fa ha posizionato una struttura con all’interno un vitello, a soli 60 metri si trova l’abitazione del vicino confinante.
Adriano è il nome del vicino confinante, soprattutto con le alte temperature di questo periodo, vive una situazione insostenibile, il cattivo odore di sterco del vitello rende alla sua famiglia la vita impossibile. Non ce la facevano più a sentire quegli odori molesti e fastidiosi provenienti dall’allevamento confinante, così l’uomo ha fatto esposto alla Asl. Il terreno si trova in via Anticolana e sono trascorsi ben 5 anni dal sopralluogo della Asl che aveva inquadrato la questione segnalando il problema al Comune di Anagni. L’ente aveva a fine 2017 emanato un’ordinanza per la tutela ambientale e a salvaguardia della salute pubblica, in cui stabiliva che il proprietario della stalla con il vitello doveva allontanare la struttura dal confine e posizionarla il più lontano possibile dalle due abitazioni per evitare gli inconvenienti dovuti alle esalazioni moleste. La stalla ad oggi, dopo tre anni dall’ordinanza sindacale, è ancora lì. Al di là dei cattivi odori, sussiste un problema altrettanto grave. La zona non è servita dalla rete idrica per cui entrambe le abitazioni attingono acqua da pozzi cartesiani. Purtroppo il pozzo di Adriano si trova a 50 metri dalla stalla. L’uomo facendo analizzare l’acqua è risultata inquinata, perché tra i tanti disagi, a quanto pare sia la stalla che l’abitazione confinante risultano essere prive di impianto fognario. All’epoca del sopralluogo, la stessa Asl aveva intimato la realizzazione di una concimaia per la raccolta del letame e liquame. Adriano ha segnalato la questione anche alle forze dell’ordine e attende che il Comune dia esecuzione all’ordinanza sindacale, prima di denunciare la questione alla competente Autorità Giudiziaria per poter tornare finalmente a vivere serenamente. Anna Ammanniti
