Strangolagalli – Cinellips, il ciclopellegrino tornato alla vita dopo l’ictus

Alessandra Cinelli
2 MIn Lettura
Da quel terribile 13 novembre non si è mai arreso e oggi ricama gadget che dona.

Una forma di riabilitazione che da mesi lo tiene attivo, nonostante le difficoltà di una ripresa non facile. Enzo Cinelli poliziotto per scelta e hospitaliero per coincidenza non ha mai smesso di lottare ed è tornato a regalare sorrisi e messaggi di speranza. Proprio nei giorni scorsi, infatti, ha donato mascherine personalizzate ad un ente locale sempre vicini ai cittadini. <Un utile e funzionale pensiero ai tempi del Covid 19 –ha raccontato Cinellips- realizzato artigianalmente>. Dal 2011 assiste e rifocilla gratuitamente i tanti pellegrini e ciclisti in transito nella campagna strangolagallese, lungo una delle 30 tappe (Veroli-Ceprano) che da Roma porta a S. Maria di Leuca e non solo, seguendo il pesciolino rosso. <A seguito del grave problema sanitario che di fatto ha molto limitato le potenzialità fisiche e non solo –continua a raccontare Cinelli- ad inizio giugno, i miei “angeli custodi”, le mie figlie Ilaria e Lorena, mi hanno regalato una ricamatrice con cui provo a ricamare gadget vari che sistematicamente vengono donati. Un modo davvero originale di tenere impegnata la mente, coordinando al meglio le ottimali  azioni fisiche, consentendomi di affrontare in modo creativo il lungo tempo che impiego per alimentarmi. Questa pandemia mi ha poi costretto a fermare la riabilitazione per oltre tre mesi, anche a causa della quasi totale assenza di anticorpi. Grazie a Dio, sono qui a raccontare le mie ultime ‘disavventure’ e purtroppo anche il mondo dei cammini sacri e non solo ha subito una radicale trasformazione, in considerazione delle nuove regole del distanziamento sociale negli ostelli e non solo, che ha molto limitato il numero di italiani e stranieri nel movimento lento. Crederci è il nostro motto, soprattutto nei momenti critici>. Forza Enzo! AC
Condividi questo articolo
Nessun commento