(di Alessandro Andrelli) Si è giunti al peggio del peggio, che supera ampiamente quanto fatto finora e tutto quello che immaginare si può. Questa la sintesi dell’operato di De Donatis e della Paolacci, abili burattinai di marionette ubbidienti che, pur di restare incollati al proprio orticello, continuano a recitare la parte assegnata. Fosse anche quella di staff! Questa è Sora oggi. Vittima di un gioco a scacchi perverso, fatto di pazzia e cattiveria politica, che vede come attori protagonisti il peggior sindaco che la città ricordi a memoria d’uomo e la “sua” assessora al Bilancio che niente fa e niente sa fare, se non lasciare macerie bruciate dietro il suo passo. Così, nello scenario da brivido e distruzione, che perdura da oltre 4 anni, appare sull’albo dell’Ente la Deliberazione n. 96 del 21 luglio scorso che va a modificare la già tanto discussa D.G.C. 31/2020.
Il Comune viene riorganizzato di nuovo e forse siamo alla 202esima volta. Arrivati alla fine del mandato, non si è ancora capito chi deve fare cosa ed è totale bagarre. Il tutto in un ente allo sbando. E se gli atti di riorganizzazione precedenti sono patetici, l’ultimo li supera tutti e fa veramente strike. Tante le incongruità, tantissime le decisioni inspiegabili, ma è bene procedere con ordine e far capire cosa succede ai sorani. Il nuovo Organigramma dell’Ente (allegato n. 1 della Delibera – vedi foto) presenta
diverse criticità. Da quanto è dato capire non solo la Polizia Locale collegata al sindaco (probabilmente per il Servizio di Protezione Civile) “non dialoga” e “non interagisce” con il Settore di Polizia Locale comunale (se non tramite il sindaco, quindi con un meccanismo a dir poco demoniaco), ma anche l’Avvocatura non ha rapporto diretto né con il Servizio Avvocatura né con le Attività per il Contenzioso che a loro volta non sono collegate direttamente né con l’Avvocatura stessa né con il Servizio Avvocatura dell’Ente. In pratica la mano destra non sa e non deve sapere cosa fa la mano sinistra perché è comodo così. E nel caos generale di una disorganizzazione totale scompare nel nulla l’Ufficio Contratti, senza una motivazione apparente. Forse la “scienziata di palazzo”, togliendolo di mezzo, ha pensato di eliminare l’incompatibilità Segretario/Dirigente Ufficio Contratti/Responsabile Anticorruzione, senza valutare tutto il resto. Chi redigerà ora i contratti? Ci si affiderà all’esterno o gli stessi saranno reintrodotti nel Servizio Avvocatura, facendo cadere di nuovo il castello appena costruito in merito all’incompatibilità?
A tale caos si aggiunge quello della dirigenza della Polizia Locale, che ricomprendendo tra le sue competenze anche turismo e promozione commerciale, UMA, commercio su aree pubbliche, fiere e mercati nonché impianti pubblicitari, di certo lascia interdetti. Numerose sentenze di primo e secondo grado, nonché l’Autorità Nazionale Anticorruzione, si esprimono in merito all’ipotesi di incompatibilità tra controllore e controllato. Perché il comandante non potrebbe emettere autorizzazioni in materie su cui poi dovrebbe vigilare, controllando se stesso. E lo stesso principio vale per tutti quei campi in cui ricoprirebbe il ruolo di controllore e controllato perché la stessa ANAC parla di sussistenza di conflitto di interesse. Ma Sora è uno Repubblica a sé, dove tutto è concesso ed il rispetto della legge è un optional. E mentre i sorani restano esterrefatti dal caos vigente, gli amministratori continuano a fare di tutto e di più. L’Allegato 2 e l’Allegato 3 della stessa Delibera n. 96/2020 mostrano chiaramente che il funzionario dell’Avvocatura è alta professionalità di se stesso in quanto nessuna unità gli è stata assegnato, fosse anche solo per protocollare o fare fotocopie.
Allo stesso tempo, si leggono in elenco, e quindi vengono assegnati ai vari Settori, dipendenti oramai in pensione da mesi. Siamo veramente allo sbando. Hip hip… urrà!!!… per chi ha lavorato per l’ennesima volta a questo nuovo atto ed è stato capace di sbagliare tutto di nuovo. È bene precisare che si è aggiudicato non solo il primato della più totale incapacità ma anche quello della cattiveria politica più bassa e senza eguali che ha portato alla soppressione della P.O. prevista ai Vigili Urbani, lasciando dietro di sé un silenzio assordante che mostra chiaramente la bassezza e l’assenza di spessore e di capacità politica di chi sta ad amministrare. Questo è De Donatis, questa la Paolacci, questa l’attuale maggioranza, questi i fedelissimi che stanno comandando Sora. Davanti a tutti i sorani si mostrano per quello che sono cioè meno di niente. E se il comune cade a pezzi nella incapacità e nella cattiveria più totale, chi dovrebbe pensare alla città?
Non c’è tempo per Sora e non c’è tempo per i sorani. Il tempo si trova però per la “progettazione” del nuovo concorso da dirigente che tanto sta a cuore alla Paolacci. In comune e in città è tutta una voce… il nome del vincitore è dato per certo ovunque, molto prima dell’approvazione del bando. Se tutto ciò che si dice fosse vero si configurerebbero diversi reati penali che, qualora non denunciati, comporterebbero problemi gravi anche al Responsabile Anticorruzione.
Nel frattempo i mesi scorrono e maggio 2021 si avvicina a grandi passi. Sora prega in silenzio ed aspetta fiduciosa che cambi il vento per sempre perché andare avanti così… davvero non si può.
Alessandro Andrelli
