Anagni – Italgasbeton: la sentenza di fallimento e il dramma di 25 famiglie

Alessandro Andrelli
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Il dramma di un’azienda dichiarata fallita in seguito a una serie di vicissitudini, 25 dipendenti senza lavoro e senza ammortizzatori sociali, una legge fallimentare obsoleta da adeguare assolutamente con i tempi.

Tutto questo ha investito la Italgasbeton, da 13 anni protagonista di una situazione incredibile, alla quale sembra non esserci soluzione se non quella di chiudere per sempre, contro la volontà dei proprietari, dei dipendenti e con una produzione che va a gonfie vele. Le assicurazioni hanno risarcito in parte solo dopo 13 anni, l’azienda nel frattempo si è fortemente indebitata. L’imprenditore titolare Ulderico Ceccarelli con tenacia ha tirato avanti tra mille difficoltà, non ha mai smesso di crederci. Ma nel momento in cui finalmente è riuscito a risollevare le sorti della sua impresa, è arrivata la tegola pesante: la sentenza di fallimento. Una sentenza che arriva nel momento in cui l’azienda, grazie alla notevole produzione, era in procinto di assumere altri operai. Il Tribunale decide di mettere i sigilli a un’azienda che produce e vende anche bene, uno stabilimento che dà lavoro a 25 persone. L’azienda è costretta a chiudere nonostante sia viva, è un vero peccato che sia stata smantellata da un sistema giudiziario italiano che andrebbe sicuramente rivisto. Una grave recessione economica ha investito tutto il mondo a causa della pandemia Coronavirus e a questo punto la vicenda Italgasbeton lascia alquanto perplessi e attoniti. Dove c’è lavoro, si toglie. Non era possibile intraprendere una strada diversa dal fallimento totale dello stabilimento? Non c’erano altre soluzioni? Un’azienda produttivamente viva non si lascia morire in un momento storico come quello attuale. I dipendenti della Italgasbeston come disposto dal giudice non possono neanche accedere alla Cassa Integrazione prevista per il Covid. L’azienda ha chiuso i battenti lo scorso 19 giugno e i 25 dipendenti sono disperati. Segue l’assurda vicenda Francesco Cipriano della Filca Cisl. Il sindacato ha fatto richiesta di un incontro urgente con il Mise e il Ministero del Lavoro. I dipendenti della Italgasbeton sono senza lavoro, senza stipendio e senza ammortizzatori sociali. “Una situazione inconcepibile – afferma Cipriano – la storia della Italgasbeton non può finire con una sentenza che danneggia l’imprenditore, i lavoratori, il Pil del Paese. Parliamo di un prodotto valido, eco sostenibile. Lo Stato in questa vicenda ha perso diversi milioni di euro, una grave perdita per la collettività, quel denaro avrebbe potuto trovare impiego in servizi per i cittadini. Ci hanno perso tutti.” L’azienda tra l’altro ha ancora pendenti altri procedimenti giudiziari per il risarcimento di ulteriori danni da diverse compagnie di assicurazioni, Inail e Asl. Anna Ammanniti
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