In città si è discusso tantissimo dell’argomento ordinanza contro la movida selvaggia, atto firmato dal sindaco Galli nei giorni scorsi. Alle ragioni del primo cittadino, preoccupato per il ripresentarsi di abitudini poco consone al momento di emergenza a livello nazionale, si contrappongono le preoccupazioni dei commercianti, dei consiglieri di opposizione e di una parte della popolazione che chiede a Galli di colpire i maleducati e gli indisciplinati, senza però limitare ulteriormente la già “monca” estate 2020. Galli, come sempre negli ultimi anni, ha lasciato ad un lungo post sui social il suo pensiero.
Ecco un estratto dell’intervento nel quale Galli si dice preoccupato che la situazione in città possa precipitare di nuovo: <Troppe persone sono convinte che tutto sia finito, che la pandemia sia un ricordo e, conseguentemente, tutto sia possibile senza alcuna precauzione. Non è così, perché il virus è tra di noi e il rischio di una sua propagazione è sempre alto. Quello che ho visto in queste settimane, per esempio una specie di movida senza precauzioni ma non solo, mi ha convinto a prendere provvedimenti stringenti per scongiurare che, nei prossimi mesi, il virus possa ricreare le condizioni che hanno determinato la chiusura di Ceprano. Sarebbe un disastro di cui, però, non c’è la giusta consapevolezza. Magari vi è una morbosa curiosità per le news, più o meno vere, che riguardano singole persone; poi, però, ci si continua a comportare in modo sconsiderato, senza pensare alle possibili conseguenze. L’ordinanza 59 del 23 u.s. è frutto delle esperienze di queste settimane, dei reiterati inviti alla responsabilità caduti nel vuoto e del rischio che tutto possa ricominciare. Ceprano non può permettersi di tornare indietro, di richiudersi nelle proprie abitazioni. Pertanto, il mio appello resta immutato: “Usciamo e divertiamoci, ma in modo responsabile e intelligente”. Gli inviti civili fino adesso, purtroppo, non hanno ottenuto risultati all’altezza delle aspettative; la speranza è che l’ordinanza in argomento possa essere lo strumento attraverso il quale iniziare un percorso diverso>. Continua il primo cittadino: <Chi si è pronunciato contro l’ordinanza, facendo intendere che la città non potrà vivere “musicalmente” questa strana e fondamentale estate (nella lotta al Coronavirus), o non l’ha letta o lo dice per creare inutili preoccupazioni. Il provvedimento è indirizzato ad alcune attività che, nel tempo, hanno rappresentato un problema, amplificato in maniera esponenziale in questa fase segnata da una pandemia. Nessuno vieta, al di fuori di questo ristretto contesto, di organizzare iniziative musicali in piazza nell’assoluto rispetto delle normative anti-Covid. In generale, il limite resta quello del conformarsi alla legge, in un momento nel quale ci si sta giocando il futuro>. Focus poi anche sulla questione controlli: <Tutti sanno, in particolare chi viola più e più volte le norme pensando solo ai propri interessi, che non c’è la possibilità di effettuarli come servirebbe. Come ho già detto, è un problema del Paese non solo di Ceprano. Ma non può diventare la foglia di fico per giustificare coloro i quali, in questi mesi, hanno costantemente violato le disposizioni vigenti, mettendo a repentaglio la salute delle persone. Mi fermo qui, perché ritengo non sia il caso di andare oltre, ma le “grida di dolore” che si sono levate dopo la pubblicazione dell’ordinanza, pur nel rispetto delle posizioni di tutti, dovevano però essere accompagnate da una riflessione seria sugli errori compiuti, che hanno messo a rischio la salute della città>. Conclude Galli: <Se si cominciasse a ragionare in modo meno egoistico e più per la comunità, si potrebbero gettare le basi per un nuovo patto, senza “ordinanze”, che abbia al centro i diritti di tutti e il futuro di Ceprano>. CAP
