Questa mattina alcuni residenti di località Castagnola sono stati svegliati da una nuvola densa di fumo e da un odore di bruciato insopportabile.
Diverse abitazioni invase dal fumo, qualcuno ha avuto la pessima idea di bruciare sterpaglie, nonostante il divieto in atto di accensione di fuochi. È pratica purtroppo comune per i proprietari dei terreni bruciare sterpaglie, resti di potature, erba e quant’altro per disfarsene in un colpo solo, senza doversi affaticare a raccogliere e a buttare il tutto con i normali rifiuti domestici. Il vento poi ci ha messo del suo, spingendo fumo e cenere all’interno delle abitazioni, con le finestre ovviamente aperte a causa delle temperature elevate. Così il risveglio di parecchi è stato traumatico, con il fumo che bruciava gola e occhi. Sono pratiche illecite, il codice civile vieta di propagare fumi nelle proprietà vicine. Inoltre si incorre anche nel rischio di cagionare un incendio, punibile per legge con la reclusione. Da testimonianze il fumo e gli odori insopportabili sono entrati in casa questa mattina verso le 7 ed era ben distinguibile anche la puzza di plastica bruciata. Anche in questo caso, se i trasgressori vengono beccati sul fatto, rischiano il carcere ed elevate sanzioni. Dal 15 giugno è in vigore fino al 30 settembre il “Piano regionale di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi 2020/2022” ed è molto chiaro quando recita: vietato accendere fuochi di ogni genere e vietato accendere fuochi per l’abbruciamento di stoppie e residui di vegetazione. Questa mattina sono stati avvisati i Carabinieri che giunti sul posto hanno potuto verificare la nuvola di fumo e il fuoco acceso. Anna Ammanniti
