Arpino – Buon compleanno Pro Loco, tra progetti realizzati ed iniziative sfiorate sono passati 50 anni

Sara Pacitto
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Esattamente il 20 luglio 1970 fu costituita l’associazione “Pro Loco Arpino”.

In una videointervista realizzata da Luciano Rea presso la sede della Pro Loco arpinate, in piazza Municipio, il senatore Massimo Struffi racconta come e con quali propositi l’associazione venne fondata. L’on. Struffi a quel tempo militava nel PSI, già dai primi anni del ’60, ed era impegnato nella politica locale: insieme ad alcuni compaesani, tra cui Mario Diodati, Ercole Gabriele, Tommaso Gazzellone allora sindaco di Arpino, Aldo e Fulvio Martino, Maria Mastroianni, Luigi Morrone, Guido Pagnani, Fausto Villa e Marianna Viscogliosi, ebbe la percezione che per favorire lo sviluppo socio-economico del paese fosse necessario cavalcare l’onda del turismo. Da tale presupposto nacque l’Associazione “Pro Loco Arpino” ed il suo primo presidente fu, appunto, Massimo Struffi «In effetti è stato un “parto travagliato”: io avevo predisposto tutte le carte necessarie già l’anno prima, nel 1969. Avevamo realizzato che il turismo era una delle carte che andavano necessariamente giocate per il paese, per poter rilanciare anche economicamente la Terra di Cicerone. Personalmente avevo la maggioranza consiliare contro: quando andai in Comune trovai un piatto già pronto, era stato stabilito il direttivo dell’associazione, per cui mi rivolsi al sindaco, Tommaso Gazzellone, per 17 anni primo cittadino di Arpino, che avrebbe dovuto far parte del direttivo stesso, così come imponeva lo statuto, ma capii che era meglio lasciar perdere e rimandare. L’anno successivo mi imposi e, quasi a sorpresa, organizzai questo appuntamento dal notaio Amilcare Loiola: chiamai il sindaco e tutti coloro che erano più vicini a questa iniziativa e venne così fondata la pro loco. Nata tra qualche piccolo contrasto perché qualcuno aveva intenzione di fondare l’associazione sulla “partigianeria”, ovvero sull’intenzione di farci stare dentro gli amici piuttosto che altri». Il ricordo del senatore Struffi continua «Purtroppo non siamo riusciti a stabilire concretamente un collegamento tra il patrimonio artistico, storico ed archeologico: ancora oggi non esiste una carta archeologica di Arpino e si continua a fallire nel rapporto storia/patria, quando invece è necessario tramandare le origini alle giovani generazioni. Sentivamo la necessità di individuare e realizzare grandi idee per il paese, studiavamo in modo mirato quali potessero essere i proponimenti più opportuni per Arpino, a livello di strutture ed infrastrutture. E poi gli eventi attrattivi, tra questi il Gonfalone: un progetto costruito a tavolino e non improvvisato, che avrebbe riportato in auge gli usi ed i costumi tipici della nostra gente, riferiti all’agricoltura del territorio, nato con l’auspicio di realizzare un festival internazionale del folklore, che poi ci è stato “scippato” da altri paesi. Il Gonfalone di Arpino, già da subito, ha posto la Terra di Cicerone sotto l’attenzione di tutta la regione e fu incipit per l’organizzazione dell’Estate Arpinate, che negli anni è stata caratterizzata da eventi straordinari, non solamente in seno al Palio delle Contrade». 50 anni sono un traguardo importante: certamente l’entusiasmo del “principio” è stato determinante per la storia del paese di Arpino. Sicuramente i tempi cambiano, ma la volontà di fare e fare bene non manca. Che le parole dell’on. Massimo Struffi siano da incoraggiamento. A conclusione, un messaggio che è un plauso a tutti i volontari che tanto si prodigano e contribuiscono a sostenere l’immagine del paese ed un invito a quanti vorranno, in futuro, prestare la loro collaborazione per Arpino. Sara Pacitto
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