Focus – Coronavirus: rischio chiusura bis, utilizzare mascherine e distanziamento interpersonale

Anna Ammanniti
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Mentre ad Anagni sabato sera si sono registrati assembramenti notevoli nel centro storico e oltretutto senza l’utilizzo di mascherine, il ministro della Salute Roberto Speranza e l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’amato lanciano un appello agli italiani e ai laziali.

Il virus non è stato debellato, anzi è ancor più attento a colpire, è nascosto dietro l’angolo e comportamenti superficiali rischiano di compromettere mesi di sforzi, si rischia una seconda chiusura, Anagni si trova nel Lazio e in Italia, l’appello è rivolto anche alla città dei papi dove si continua a far finta che l’uso delle mascherine in pubblico non sia più necessario né tantomeno il distanziamento interpersonale. Il ministro Roberto Speranza scrive sulle sue pagine social: “Oltre 250 mila casi Covid in 24 ore. È il nuovo record di contagi a livello mondiale in un solo giorno. Questo ci dice che siamo nel pieno della battaglia. È fondamentale continuare a tenere comportamenti corretti: uso della mascherina, distanziamento di almeno un metro e lavaggio frequente delle mani.” L’assessore Alessio D’Amato parla di rischio concreto di tornare in una chiusura bis: “Rivolgo un appello all’utilizzo della mascherina o si dovrà richiudere. Non possiamo tornare indietro e disperdere gli sforzi fatti fin qui. Dobbiamo usare la mascherina o rischiamo nuovi casi come in Catalogna.” Il virus è stato arginato per adesso grazie all’arrivo del caldo, ma soprattutto grazie al distanziamento interpersonale e all’uso delle mascherine. Non è morto il Covid e la storia insegna che le pandemie non “spariscono” dopo pochi mesi. Anna Ammanniti  
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