Riceviamo e pubblichiamo lettera della UIL FPL provinciale di Frosinone al Direttore Generale f.f. ASL Frosinone Dott..ssa Patrizia Magrini e al Direttore Distretto C Asl Frosinone Dott. Eleuterio D’Ambrosio. Questo l’oggetto: “mancata risposta a lettera sindacale e sollecito – rischio strutturale per i dipendenti Asl FR alla sede del distretto C di via Piemonte Sora”.
“La UIL FPL provinciale di Frosinone, con lettera del 11.05.2020 (di cui si allega copia) ha comunicato di avere avuto informazione della nota 1046693 del 23.12.2019 della Regione Lazio (in allegato), la quale conferma, come la UIL sapeva, che la sede del distretto C, allocata in via Piemonte a Sora, è strutturalmente inadeguata per mancanza di conformità dal punto di vista antincendio, impiantistico e antisismico. Non avendo avuto alcuna risposta, la scrivente OS ha inviato apposito sollecito deli 01.06.2020 (di cui si allega copia), in cui ha ribadito il rischio cui sono esposti in tutto l’edificio di via Piemonte a Sora sia i lavoratori sia i cittadini, e le responsabilità del datore di lavoro e dei delegati sulla sicurezza sul lavoro. Ha sollecitato alla messa in sicurezza del personale, fintanto che non si avviino e concludano i lavori, tramite trasferimento dello stesso in sedi idonee, ferme restando le responsabilità datoriali e delegatoriali, sia riguardo allo stato di rischio, sia in relazione al verificarsi di eventi fattuali a carattere negativo. Anche al sollecito non è stato dato alcun riscontro da parte della ASL alla scrivente OS. Nel frattempo sono continuate a pervenire alla UIL FPL segnalazioni e notizie in merito alla vicenda. In particolare si tratta del fatto che l’edificio in oggetto, di proprietà della ASL , è in parte occupato da un complesso scolastico di pertinenza del Comune di Sora da oltre venti anni, e pare che la ASL abbia concesso tale cubatura al Comune a titolo oneroso, in quanto il Comune avrebbe dovuto effettuare, come corrispettivo, i lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza sull’intero stabile. Invece, tali lavori non sono mai stati eseguiti, come le carte citate stanno a dimostrare, né la ASL ha mai incassato alcun canone di affitto. Quindi, oltre al fatto relativo al patito e corrente rischio su lavoratori e cittadini, si dovranno ora impegnare ingenti somme pubbliche, poiché per oltre venti anni non si è né fatta da una parte (Comune di Sora), né rivendicata secondo norma dall’altra (ASL di Frosinone), l’opera di manutenzione edilizia che avrebbe impedito la degradazione dello stabile ad oggi di proporzioni enormi, con la generazione di un negativo comporto economico, ingente ed ingiustificato. Assolutamente privo di rilievo è ogni riferimento a carteggi di tempi immemori, in quanto, oltre a non giustificare, questo può invece costituire la prova della condizione di trascuratezza cosciente in cui ha operato l’ente per decenni; poiché se ad un carteggio non seguono immediati atti concreti (ovvero lavori di ristrutturazione), il dirigente ( Direttore Distretto ) del personale impiegato in quell’edificio non può rimanere semplicemente in attesa, ma deve adempiere ad ogni mezzo, inclusa la chiusura della sede e del trasferimento di uffici e personale in altro sito idoneo, e questo, come logica vuole, nel tempo di qualche settimana o mese al massimo, non certo di decenni. Tutto quanto sopra esposto a ribadimento ed integrazione delle ragioni della UIL che agisce a tutela di lavoratori e cittadini, e si rinnovano quindi alla ASL le richieste già effettuate, avvertendo fin d’ora che, decorso il termine di dieci giorni, in mancanza di idonee risposte e di validi provvedimenti, la scrivente OS intraprenderà ulteriori strade, anche presso diverse Autorità, per il risolvimento della gravissima questione dello stabile di via Piemonte in Sora”. (Fonte: comunicato stampa/Foto di repertorio)
