Chiara Tarquini potrà essere preziosa cerniera tra squadre ed istituzioni, giovani sportivi ed amministratori. Le impressioni di alcuni di loro prima della riapertura… che non c’è stata!
Chiara: “Per gli sportivi allenarsi è fondamentale per raggiungere i risultati desiderati e per mantenersi in forma. Sentiamo alcuni pallavolisti di Anagni, Colleferro, Labico, Paliano, Sora, Ferentino e Frosinone. Verdiana D Come stai affrontando questo periodo senza la pallavolo? R Inevitabile dire che sto male; sto male perché la pallavolo non è solo uno sport, la pallavolo non sono solo 2 allenamenti a settimana e una partita la domenica. La pallavolo diventa amore, diventa necessità, diventa famiglia. E quando si toglie l’amore, la famiglia e le proprie necessità, si sta male. Cerco di compensare continuando a giocare a casa, facendo qualche scambio con mia sorella. Non mi sono mai fermata e non sarà una pandemia a fermarmi. D Quali sono i buoni propositi/ le speranze sulla ripartenza? R Non vedo l’ora della ripartenza, non vedo l’ora di tornare in campo e recuperare tutto il tempo ‘perso’. Ho voglia di migliorare, di crescere e di lottare ancora di più. Ho dei buoni propositi per la società di cui faccio parte, ho dei buoni propositi sulle mie compagne di squadra. Ho dei buoni propositi perché credo in noi e in quello che possiamo e dobbiamo dare. Cosa vorresti dire ai tuoi compagni e/o ai lettori? Alle mie compagne di squadra voglio dire che mi mancano tantissimo, mi manca scherzare negli spogliatoi, mi manca stancarci dopo 3 giri di corsa, mi manca scherzare, mi manca esultare per ogni punto e commentare ogni partita persa. Mi mancano tantissimo, mi manca la mia squadra, la mia famiglia. Ai lettori dico di non abbattersi, di continuare a fare sport, a fare ciò che si ama. Ognuno di noi ne ha superate tante, supereremo anche questa. Giada R Questo periodo senza la pallavolo è molto duro perché grazie alla pallavolo riuscivo a sfogarmi e dopo un allenamento mi sentivo bene mentalmente. Sto male perché non ho più l’adrenalina e l’ansia che affrontavo prima di ogni partita. Sto male perché non sento più la forza che avevo per rifare un esercizio che non mi riusciva… I miei propositi sono sicuramente migliorare nel gioco e crescere sia mentalmente che di categoria. Ai miei compagni vorrei dire che mi mancano un sacco e che torneremo a vincere le nostre partite e a piangere per le nostre sconfitte. Ai lettori vorrei dire che la pallavolo è uno sport stupendo, riesce a farci sorridere anche quando non ne abbiamo voglia e riesce a non farci abbattere al 24° punto. Provare per credere. Marco R Per la prima volta, da 13 anni a questa parte, non avere la possibilità di ritrovarsi in palestra quotidianamente fa un effetto molto strano, come se mancasse qualcosa. D’altra parte è una scelta obbligata, quindi riesco a viverla con più serenità rispetto a quanto avrei mai potuto immaginare prima dello stop. La più grande speranza per la ripartenza sarà di poter ricominciare il prima possibile in tutta sicurezza. L’ augurio più grande che posso farmi invece è quello di poter ripartire da dove si è interrotto. Per chi, come la mia squadra, stava vivendo una stagione vincente essere fermati sul più bello ha pesato molto. Mi convinco del fatto che sia stato solo un “rimandiamo la festa”. Ai miei compagni dico di avere pazienza. Pazienza perché ci vorrà tempo per ripartire, ci saranno difficoltà nel ripartire, ed essere sempre positivi e responsabili saranno la chiave per accorciare questi tempi. Alla federazione ed alla lega invece va la mia più grande critica. Quello che si è visto, sia nella gestione dei campionati annullati che nelle vicende degli stipendi dei professionisti ha davvero del ridicolo. Il Covid-19 ha cacciato fuori anche un po’ di quel marciume che purtroppo rimaneva sopito nell’ombra. Spero che quanto accaduto sarà per loro uno spunto per “ripulirsi” e migliorarsi.
