Ceprano – Pro Loco, Mario Riccardi rassegna le dimissioni da Presidente

Carlo Capone
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Con una lettera indirizzata al Direttivo, ai Soci e a tutti i cepranesi, Mario Riccardi si è dimesso dalla carica di Presidente della Pro Loco. Dimissioni irrevocabili, dovute a problemi familiari ma anche a differenze di vedute con chi Riccardi ha avuto a che fare in questi anni per organizzare numerose manifestazioni. Da sabato prenderà il via tutto l’iter per trovare un sostituto che guiderà l’associazione.

Questo il testo della lettera dell’ormai ex Presidente della Pro Loco: <Con effetto immediato rassegno le mie dimissioni irrevocabili da Presidente della Pro Loco, decisione presa per non perdere, da questo momento in poi, un secondo della vita di mia Figlia Penelope, divenuta ormai la mia priorità, perché si può rinunciare a tutto, ma non al tempo da dedicare ai propri figli. Oggi guardo indietro i 5 anni che trascorsi e vedo che ne sono successe di cose. Cose che mi hanno aiutato a rivalutare quali sono le vere esigenze della mia vita; mi hanno aiutato a crescere; mi hanno aiutato a comprendere che con la propria coscienza e le proprie idee non si può scendere a compromessi; mi hanno aiutato a comprendere che da solo puoi combattere il gigante ma ad ogni combattimento perdi qualcosa, anche se ti sembra di avere vinto; mi hanno aiutato a fare luce sul fatto che, se per alcuni sto lasciando qualcosa, per altri la sto perdendo, ma per altri ne sto ritrovando un’altra; mi hanno aiutato a credere fermamente nelle mie idee, portarle avanti con discrezione e con tenacia; mi hanno aiutato a capire che la mia Città per alcuni è amore incondizionato, per altri è solo un affare>. Riccardi ne approfitta anche per togliersi qualche sassolino dalle scarpe: <Mi sono spesso sentito dire la Pro Loco pensa solo al Palio, non è cosa più sbagliata, si dimenticano volutamente tante altre iniziative spesso fatte in collaborazione con altri; mi sono spesso dovuto giustificare per cose futili, senza ricevere in cambio idee o aiuti, ma solo critiche; ho incontrato qualcuno che cercava di farmi sbagliare solo per avere rivalse personali, e anche chi per anni ha gonfiato il petto attribuendosi meriti e medaglie, salvo poi, a sparire abbandonando la nave. Mi sono spesso sentito ripetere da molti: la Pro Loco è il Comune. Verissimo, ma dipende dal significato che si dà alla parola Comune, che per me è ogni singolo Cittadino parte della Comunità, non un movimento, un gruppo o un’associazione con fini politici… Il Comune sei Tu, il Comune è Ceprano la nostra Città>. Conclude Mario Riccardi: <Infine ringrazio tutti coloro che in questi anni, in un modo o in un altro mi sono rimasti accanto non facendomi mai mancare il loro appoggio, il loro aiuto, un semplice consiglio o incoraggiamento. Ringrazio chi mi ha preceduto tracciando la strada che ho cercato di seguire e faccio i miei auguri a chi la proseguirà dopo di me. Sono stati anni intensi, pieni di soddisfazioni, di errori, di esperienze entusiasmanti, di cui non rinnego nulla e che rimarranno sempre nei miei ricordi. Sabato daremo il via all’iter per procedere alla rielezione del nuovo direttivo nel pieno rispetto delle regole amministrative come è stato sempre fatto, seguirò personalmente fino alla fine il passaggio delle consegne, prendendo tutto il tempo necessario per far riavviare l’associazione e garantendo un affiancamento in caso mi si richieda. Il mio Augurio è che un giorno mia figlia riesca a vedere Ceprano, la sua Città, la nostra Città con occhi diversi da come lo vedo io oggi>. CAP
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