Isola del Liri – Scuola, prospettive incerte verso il nuovo anno

Alessandro Andrelli
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Il ministero dell’Istruzione sta lavorando per predisporre le linee guida anti Covid-19 che accompagneranno la riapertura delle scuole nel mese di Settembre. Quello che sarà certo è che si lavorerà molto sul distanziamento tra gli alunni e quindi sulla numerosità delle classi che saranno molte ridotte rispetto agli standard attuali.

Alcuni uffici scolastici territoriali addirittura stanno già contattando le corrispondenti associazioni territoriali dei comuni per cominciare a lavorare su quella che sicuramente sarà la priorità di questi mesi che separano dalla riapertura e cioè la necessità di reperire aule per la didattica. Ad Isola del Liri purtroppo le scelte politiche degli ultimi anni sono andate nella direzione opposta. L’ex scuola Garibaldi è stata destinata a sede degli uffici INPS; nei giorni scorsi si è appreso che l’ex asilo di San Carlo e porzione della scuola Baisi di Montemontano sono state concesse alla Agenzia Provinciale di Formazione a partire già dal prossimo 1° Luglio e, non ultimo, la parte restante della stessa scuola Baisi dovrebbe essere oggetto di lavori di ristrutturazione e sembrerebbe che fosse stato programmato per l’inizio del prossimo anno scolastico il trasferimento delle classi lì presenti presso il complesso ex Dante Alighieri di Via Valcatoio i cui lavori invece sono in corso di completamento. L’epidemia che abbiamo vissuto e soprattutto le nuove normative che si stanno predisponendo per tutelare, in questo caso i ragazzi, da una ripresa della stessa costringeranno sicuramente l’amministrazione comunale ed i dirigenti scolastici a rivedere alcune programmazioni ovvero a ricercare nuovi spazi. E’ necessario quindi che il sindaco Massimiliano Quadrini ed il consigliere delegato alla pubblica Istruzione Monica Mancini si mettano subito al lavoro, unitamente ai responsabili dell’istituto comprensivo, per affrontare a tempo debito la problematica ed evitare ai ragazzi e soprattutto alle loro famiglie una estate di incertezze e preoccupazioni che sarebbero proprio da scongiurare considerando che le stesse hanno appena terminato tre mesi difficilissimi per affrontare la novità ed i problemi della didattica a distanza imposta dal lockdown che ha accompagnato la grave situazione verificatasi. V.V.
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