Roma – Smantellata cellula anarchica con sede in un centro sociale, 7 arresti (video)

Anna Ammanniti
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Brillante operazione dei Carabinieri del Ros, smantellata una cellula eversiva anarco – insurrezionalista che da tre anni agiva a Roma e non solo. Il gruppo è responsabile di associazione con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico, atto di terrorismo con ordigni micidiali ed esplosivi, detenzione e porto di materiale esplosivo, istigazione a commettere delitti contro la personalità dello Stato.

I Carabinieri del Ros, a termine dell’operazione ‘Bialystock’, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, richiesta dalla procura di Roma ed emessa dal gip del tribunale, nei confronti di sette militanti anarco-insurrezionalisti ritenuti responsabili di associazione con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico, atto di terrorismo con ordigni micidiali ed esplosivi, detenzione e porto di materiale esplosivo, istigazione a commettere delitti contro la personalità dello Stato oltre che incendio e danneggiamenti aggravati dalla finalità di terrorismo ed eversione dell’ordine democratico. Sono stati arrestati sei uomini e una donna. Il provvedimento è nato dalle indagini avviate dopo l’attentato esplosivo alla Stazione Carabinieri di Roma San Giovanni del 7 dicembre 2017. L’attentato era stato rivendicato dalla sigla terroristica “Cellula Santiago Maldonado – Federazione Anarchica Informale-Fronte Rivoluzionario Internazionale”. L’ordigno artigianale, nascosto all’interno di un termos di metallo e contenente 1,6 kg di esplosivo, aveva provocato ingenti danni all’ingresso della caserma e per poco non aveva investito con la sua esplosione una passante, elemento che  “conferiva all’attentato una estrema pericolosità derivante dall’accettazione del rischio di colpire vittime collaterali”. Cinque delle persone finite in carcere sono accusate di aver costituito una cellula eversiva di matrice anarchica insurrezionale, con base presso il centro sociale “Bencivenga Occupato” a Batteria Nomentana, intorno al quale gravitavano. Tra gli arrestati di oggi c’è anche una della persone ritenute responsabili dell’attentato“ alla Stazione dei Carabinieri di San Giovanni. Secondo gli investigatori il gruppo mirava a “riorganizzare il movimento anarchico superando ‘ogni localismo’, per avviare una nuova fase dell’insurrezionalismo, che avvicinasse i diversi gruppi, così da colpire l’organizzazione democratica e costituzionalmente organizzata dello Stato”. Nel progetto, gli arrestati volevano anche sostenere, con atti di terrorismo, gli imputati nel processo “Panico”, conclusosi a Firenze nel luglio 2019 con pesanti condanne nei confronti degli imputati, accusati, tra l’altro, dell’attentato alla libreria “Il Bargello” (area CasaPound Italia) di Firenze, compiuto il primo gennaio 2017. I Carabinieri del Ros attraverso le indagini hanno addebitato alla cellula anarco insurrezionalista numerosi atti terroristici parti da La Spezia a Roma, passando per Firenze e Teramo. Anna Ammanniti  
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