Arpino – Il campanile sarà presto “liberato”, grazie alle sollecitazioni del don e dell’architetto

Sara Pacitto
2 MIn Lettura
Finalmente il più opportuno epilogo per il campanile della chiesa Santa Maria di Civita in Arpino: la CEI, Conferenza Episcopale Italiana, finanzierà parte dei lavori di consolidamento.

Nel 2014 la torre campanaria era stata interessata dal distacco di alcuni tratti del cornicione, per cui il pinnacolo venne messo in sicurezza con un ponteggio il cui impatto visivo, ovviamente, deturpava l’immagine della storica chiesa, la più maestosa del territorio arpinate. Dopo sei lunghi anni di sollecitazioni, finalmente il parroco don Antonio Di Lorenzo può ritenersi soddisfatto: le sue numerose istanze sono state accettate, la CEI ha finanziato parte degli interventi di consolidamento strutturale. L’importo totale previsto è di 109.980,00euro di cui il 70% sovvenzionato dalla Conferenza Episcopale ed il rimanente 30% dalla parrocchia, così come previsto dal decreto. Il progetto e la direzione dei lavori sono stati affidati alla competenza dell’arch. Maurizio Mastroianni, anche lui impegnato in questi anni nella insistente quanto premurosa sequela di richieste e “pressioni”. Non solo potrà essere effettuato il restauro ed il risanamento conservativo del campanile: acquisito il parere favorevole della Regione Lazio, il prospetto prevede un insieme di interventi, sia internamente alla struttura che esterni, finalizzati al recupero della integrità, dell’efficienza e della funzionalità dell’intero organismo, attraverso opere strutturali che non strutturali, per garantire la totale sicurezza dell’edificio di culto e preservarne il patrimonio architettonico, artistico e storico. Sara Pacitto
Condividi questo articolo
Nessun commento