Erano arrivati alle 20 di ieri sera a Cassino, uscendo dal casello dell’autostrada. I carabinieri, però, insospettiti dall’utilitaria, hanno deciso di seguire l’auto sulla quale viaggiavano due persone. Una volta arrivata nel comune di Aquino la vettura è stata fermata. Ed è grazie ad una perquisizione che sono salti fuori circa 500 grammi di cocaina. Per questo motivo sono scattate le manette per due fratelli provenienti dalla provincia di Napoli. L’accusa nei loro confronti è “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”.
Ad operare, in abiti civili, sono stati i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cassino. Ai militari è bastato vedere una macchina non conosciuta con due giovani a bordo per capire che qualcosa non andava. Poco dopo la “sorpresa”. Ad insospettire ancor di più i carabinieri, oltretutto, il fatto che, una volta fermati, i due non avessero saputo specificare il motivo della loro presenza ad Aquino. Da li i controlli con la droga trovata sotto il sedile posteriore dell’auto. Gli arresti, in flagranza di reato, sono scattati nei confronti di un 43enne, già censito per contrabbando di tabacchi e associazione per delinquere e di un 33enne, conosciuto per altri reati in materia di stupefacenti. La droga è stasta sequestrata e i due fratelli sono stati condotti presso la Casa circondariale di Cassino. CAP
