San Donato – Il Centro di Cultura Leonardo e l’Associazione SiAmo San Donato ricordano Guglielmo Mollicone

Caterina Paglia
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L’instancabile “padre guerriero” si è spento ieri, esattamente a 19 anni dalla scomparsa della figlia Serena. Il caro maestro Guglielmo Mollicone ha lasciato un’importante traccia anche nella Valle di Comino, dove lo scorso 17 novembre fu il protagonista di un’emozionate intervista presso il Teatro Comunale di San Donato. Pochi giorni dopo, il 29 novembre, fu colpito da un grave infarto miocardico che, dopo una lotta incessante, ne ha causato la dipartita. Ora è finalmente accanto alla figlia adorata Serena, in attesa che giustizia venga fatta. Il Centro di Cultura Leonardo e l’Associazione SiAmo San Donato, organizzatori dell’evento che lo accolse in Valle, esprimono profondo cordoglio alla famiglia. Domani mattina alle 11 parteciperanno alle esequie funebri, unendosi al lutto cittadino dell’intera comunità di Arce.

“Ho avuto l’immensa fortuna di conoscere il caro Giuglielmo – racconta Antonio Cardarelli, a nome delle due associazioni sandonatesi – ben cinque anni fa. In seguito, circa due anni fa, parlando con lui durante un concerto di Renzo Arbore ad Arce, gli feci la proposta di partecipare ad un’iniziativa che si sarebbe dovuta svolgere a San Donato e che aveva come tema centrale la violenza sulle donne e la tossicodipendenza. Non se lo fece ripetere due volte! Così, lo scorso luglio, buttammo insieme le fondamenta per la realizzazione di un Convegno. Un paio di mesi dopo tornai nella sua edicola nel centro di Arce, in compagnia del professor Francesco Perrelli e lì definimmo il lavoro che da convegno si trasformò in un’intensa intervista. Era davvero entusiasta di questa particolare iniziativa e ci parlò a lungo di quell’atroce verità sulla morte di Serena che stava per venire a galla. All’intervista, sul palco del Teatro Comunale, incantò tutti: pubblico e relatori. Dopodiché volle ringraziare uno ad uno i presenti, con la promessa di rivederci presto. Era il 17 novembre. Poi la notizia del suo grave malore e del ricovero, avvenuto una decina di giorni dopo. Abbiamo pregato e sperato, ma alla fine il nostro amato maestro guerriero si è spento per riabbracciare sua figlia. Domani mattina alle 11 ci saremo anche noi ad Arce, per dargli un ultimo, caloroso saluto”. Caterina Paglia
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