Nel commemorare i 100 anni di Papa Giovanni Paolo II, il sindaco Riccardo Frattaroli conferma con grande emozione i tre giorni di assoluto relax e riserbo trascorsi nella Valle di Canneto nel 1985. Una meta che il grande Papa Wojtyla scelse, probabilmente, per non sentirsi sotto controllo, ma in pace tra i monti che ospitano oggi la Basilica di Canneto.

“La visita del Pontefice è cosa certa, documentata ed epocale – ha sottolineato il primo cittadino Frattaroli – . In quel tempo, quando non vi erano più rischi per la sua incolumità, scelse la quiete dei nostri luoghi come vacanza. Seppi subito della sua visita, nel momento su una rivista si parlava di una sua vacanza in incognito alla Maiella. Ma in tanti fummo a riconoscere dalle foto che che in realtà si trattava della Valle di Canneto. Si disse che coloro che

avevano avuto qualche ruolo nella sia trasferta fossero vincolati da più assoluto riserbo, ma nonostante tutto qualcosa trapelò. Quanto la visita di Papa Giovanni Paolo II sia un evento per noi importante è presto detto: mai un Pontefice era stato a Canneto, passando per Settefrati, e chissà quanto tempo passerà ancora prima che un altro vi torni. Forse secoli, forse mai! IL fatto che la visita sia avvenuta in forma privata e riservata non toglie la massima rilevanza alla visita stessa e, per qualche verso, forse ve ne aggiunge. Il Papa ha scelto i nostri monti e i nostri prati per riposare in santa pace ed oggi, il mio piccolo desiderio è quello di lasciare un segno indelebile sull’esatto luogo in cui l’indimenticabile Papa buono aveva trovato riposo. Mi riferisco alla base dello Schioppaturo (cascata), dove vorrei che vi fosse posta una targa di ottone, o di bronzo con lo stemma del Papa, o una Croce. Insomma, un qualcosa di umile ma grande per i nostri figli e i pellegrini che nei prossimi decenni, passando di lì, in quel luogo già sacro alla Vergine madre, possano conservare nei propri cuori e nella memoria”.
Caterina Paglia