La vicenda Eurozinco, lungi dall’essere definita, assume particolari grotteschi. Oltre al ritardo nella corresponsione dei diritti, c’è il rischio di una bomba ecologica.
Gli ex dipendenti, che da mesi chiedono mordendo il freno quanto di loro spettanza, rivelano particolari agghiaccianti. Pare che le 12 dodici vasche utilizzate per i bagni del metallo nell’acido, delle dimensioni ognuna di 12 x 2 x 3 metri, non siano state ancora svuotate. Se ancora piene, si tratta di un enorme quantitativo di veleno, addirittura poco meno di mille metri cubi! Le somme incassate di recente dal liquidatore, circa 3 milioni di euro, consentirebbero tranquillamente lo svuotamento delle vasche ed il trattamento degli acidi da parte di imprese specializzate; la somma rimanente sarebbe sufficiente a soddisfare le sacrosante richieste degli ex lavoratori, restando denaro a sufficienza per altri creditori. Cosa si sta aspettando? Jackal
