Ceprano – Vendono capi griffati tramite social, ma consegnano merce diversa: 3 denunce per truffa

Carlo Capone
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Avevano attirato 21 persone, residenti in varie zone d’Italia, tramite annunci sui social nei quali promuovevano la vendita di capi di abbigliamento griffati a prezzi vantaggiosi. Peccato però che, una volta pagata la merce, arrivassero altri capi di abbigliamento di scarsissimo valore. Grazie alle denunce delle persone interessate, i carabinieri della stazione di Ceprano sono riusciti a risalire alle tre persone che avevano pubblicizzato la vendita, procedendo con una denuncia per il reato di “truffa in concorso”. Coinvolti nella vicenda due 34enni, entrambi originari della provincia di Napoli e già conosciuti per reati contro il patrimonio ed un 49enne originario dello Sri Lanka, incensurato.

Come ricostruito dalle indagini dei carabinieri, si è accertato che i tre denunciati avevano fondato tre fantomatiche società che servivano a dare credibilità alla truffa. Gli acquirenti, però, dopo aver accreditato il denaro sulle carte Postepay intestate agli indagati e aver ricevuto il pacco tramite corriere, si sono resi conto che la merce era completamente diversa da quella ordinata. I carabinieri hanno capito che qualcosa non quadrava nel momento in cui hanno incrociato le informazioni derivanti dalle numerose denunce arrivate. E’ bastato questo per risalire all’identità dei tre denunciati, che nel frattempo, dopo aver ottenuto circa 4000 euro di proventi illeciti, non si sono fatti trovare in nessun modo, eliminando anche le società pubblicizzate fino a qualche settimana prima sulle piattaforme social. CAP
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