Ad inizio settimana è tornato a riunirsi, attraverso una videoconferenza, il Consiglio Interparrocchiale delle parrocchie della città di Arpino: San Michele Arcangelo, Santa Maria di Civita, Sant’Andrea Apostolo, San Vito Martire, Santa Maria del Carmine. Tra i punti all’ordine del giorno dell’adunanza c’era l’attività di ripresa delle celebrazioni liturgiche con il popolo.
Sono state discusse ed approfondite le indicazioni date dalla CEI, Conferenza Episcopale Italiana, riportate nel protocollo di intesa raggiunto con il Ministero degli Interni ad inizio maggio. A partire dal 18 maggio, la ripresa delle celebrazioni liturgiche con i fedeli avverrà in modo graduale. Di seguito quanto è stato stabilito, attenendosi scrupolosamente al documento ufficiale:
1.1. Capienza della Chiesa: stabilita dal parroco, possibilmente con l’aiuto di un geometra. Lì dove si preveda una partecipazione superiore al numero stabilito, si consiglia di incrementare il numero delle celebrazioni.
1.2. Evitare ogni assembramento: fuori e dentro la Chiesa; distanza tra le persone: 1 metro, laterale e frontale, in Chiesa; 1 e 1/5 in fila, fuori e dentro la Chiesa.
1.3. Accesso in Chiesa: è regolamentato da un numero sufficiente di volontari/collaboratori garbati, accoglienti, ma anche rigorosamente rispettosi del loro ruolo, fuori e dentro la Chiesa; muniti di mascherine, guanti e un evidente segno di riconoscimento, vigilano sul numero delle presenze consentite, favoriscono l’entrata e l’uscita, mettono i fedeli al corrente dei loro obblighi e distribuiscono loro igienizzanti. Ove ci siano più ingressi, vengano utilizzati soprattutto al termine delle celebrazioni liturgiche. Lasciare le porte aperte durante l’entrata e l’uscita dalla Chiesa.
1.4. Obblighi dei partecipanti alle celebrazioni liturgiche: indossare mascherine e guanti, dichiarare verbalmente:
– di non avere sintomi influenzali/respiratori, di non avere una temperatura corporea pari o superiore ai 37,5° C,
– di non essere stati a contatto con persone positive a SARS-CoV-2 nei giorni precedenti.
1.5. Diversamente abili: prevedere luoghi appositi nel rispetto della normativa vigente.
1.6. Accesso alla sagrestia: solo i celebranti, un ministro e l’addetto al guardaroba.
2. IGIENIZZAZIONE DEI LUOGHI E DEGLI OGGETTI
2.1. Luogo di culto e sagrestia: igienizzare al termine di ogni celebrazione, mediante pulizia delle superfici con idonei detergenti ad azione antisettica; ricambio frequente dell’aria.
2.2. Vasi sacri, ampolline, microfoni e altri oggetti utilizzati: disinfettare al termine di ogni celebrazione.
3. ATTENZIONI DA OSSERVARE NELLE CELEBRAZIONI LITURGICHE
3.1. Ridurre al minimo la presenza di concelebranti e ministri nello spazio presbiterale, mantenendo comunque il rispetto della distanza prevista.
3.2. Canto: un organista e un cantore (anche più di uno qualora gli spazi consentano il rispetto della distanza).
3.3. Pissidi: mantenere il coperchio anche durante la consacrazione.
3.4. Distribuzione della Comunione: ripetere il lavabo, indossare mascherina e guanti monouso, evitare il contatto con le mani dei fedeli.
3.5. Offerte: mettere appositi contenitori, agli ingressi o in altro luogo ritenuto idoneo.
3.6. Battesimo, Matrimonio, Unzione degli infermi ed Esequie: valgono le stesse disposizioni sopraindicate.
3.7. Il sacramento della Penitenza: nel rispetto delle norme su indicate, sia amministrato in luoghi ampi e areati, ma nello stesso tempo riservato.
3.8. Unzioni previste nell’amministrazione dei sacramenti del Battesimo e dell’Unzione degli infermi: indossare mascherina e guanti monouso.
4. ADEGUATA COMUNICAZIONE
4.1. Trovare le modalità più idonee per informare i fedeli.
4.2. Affiggere, all’ingresso della Chiesa, un manifesto con le indicazioni essenziali, tra le quali non dovranno mancare:
– a) il numero massimo di partecipanti consentito;
– b) il divieto di ingresso per chi presenta sintomi influenzali/respiratori, temperatura corporea uguale o superiore ai 37,5° C o abbia avuto contatti con persone positive a SARS- CoV-2 nei giorni precedenti;
– c) l’obbligo di rispettare sempre nell’accedere alla chiesa il mantenimento della distanza di sicurezza, l’osservanza di regole di igiene delle mani, l’uso di idonei dispositivi di protezione personale, a partire da una mascherina che copra naso e bocca.
5. ALTRI SUGGERIMENTI
5.1. Ove il luogo di culto non è idoneo al rispetto delle indicazioni del Protocollo, si può valutare la possibilità di celebrazioni all’aperto, assicurandone la dignità e il rispetto della normativa sanitaria; meglio in spazi adiacenti e di proprietà della Chiesa; se di proprietà del Comune, fare domanda dell’occupazione del suolo pubblico e comunicare alle Autorità orario e luogo della celebrazione; predisporre sedie e piantina.
5.2. Ricordare la dispensa dal precetto festivo per motivi di età e di salute.
5.3. Favorire le trasmissioni delle celebrazioni in modalità streaming per la fruizione di chi non può partecipare alla celebrazione eucaristica.
5.4. Diario: compilare e firmare modulo al termine di ogni celebrazione.
5.5. Inizio delle celebrazioni alla presenza del popolo: 18 maggio 2020; stabilire le Chiese idonee al rispetto della normativa sanitaria.
5.6. Collaborazione con l’Autorità civile: informare con comunicazioni scritte.
6. DIVIETI
6.1. Uso dei servizi igienici.
6.2. Scambio della pace.
6.3. Uso dell’acquasantiere.
6.4. Bacio dell’altare e del Lezionario al termine della proclamazione del Vangelo.
6.5. Sosta in sagrestia per i non addetti.
6.6. Celebrazione delle Cresime.
6.7. Sussidi liturgici per i fedeli: fogli della domenica e libretti dei canti.
7. QUESTIONI APERTE
7.1. Celebrazione dei Funerali e delle Prime Comunioni.
7.2. Distanze tra genitori e minori, tra anziani/disabili e accompagnatori.
7.3. Disponibilità dei volontari/collaboratori.
Sono adottate all’unanimità, per i punti specificati, le seguenti decisioni:
1.1 E’ stato affidato l’incarico ad un geometra di Arpino per la stima della capienza delle Chiese, senza oneri per le parrocchie, di elaborare una bozza progettuale in collaborazione, per la Chiesa di San Michele, con Padre Juan e Augusta Grossi e, per la Chiesa di Santa Maria di Civita con Don Antonio, Maria Vittoria Battiloro e Carlo Carrelli. Gli stessi provvederanno ad offrire i loro suggerimenti, dopo aver valutato attentamente tutti gli spazi utili a favorire la partecipazione del maggior numero di persone possibili, ivi compresi il Coro, le Cappelle del Santissimo, il Presbiterio.
-
- Per evitare assembramenti si è deciso di incrementare il numero delle Messe.
- Sono state decise le modalità di ingresso ed uscita e la scelta degli accessi.
2.1 Chiarita la differenza tra igienizzazione e disinfettazione, sono stati assegnati i compiti.
3.2 Pur essendo prevista nel protocollo solo la figura dell’organista, visti gli ampi spazi, ordinariamente riservati al coro, nelle due chiese, si è stabilito che potranno essere presenti anche due o tre cantori al massimo nell’osservanza delle distanze consentite.
3.4 Il Celebrante ed il Ministro Straordinario dell’Eucarestia indosseranno guanti di nitrile nel rispetto delle persone eventualmente allergiche al lattice.
4.1 Per far sì che i partecipanti siano preventivamente a conoscenza delle norme da rispettare prima, durante e dopo la celebrazione, è stato deciso di divulgare le parti fondamentali del Protocollo d’Intesa attraverso il roll up fornito dalla Diocesi sia in forma di manifesto da affiggere nelle zone della città, sia in forma di volantinaggio con la collaborazione dei commercianti e di quanti vogliano portarlo nei condomini, oltre che tramite ovviamente il passaparola, i social ed i giornalisti locali. E’ stato incaricato Massimo Sera di trasformare il roll up in locandina e in volantino maneggevole, nel quale, sul retro, saranno indicati luoghi ed orari delle celebrazioni.
5.1 Le celebrazioni avverranno nelle Chiese parrocchiali in quanto idonee al rispetto del Protocollo; per l’eventualità di celebrazioni all’aperto nella zona del Vallone se ne parlerà in seguito.
5.3 In questa iniziale fase di ripresa il canale streaming resterà aperto per trasmettere le funzioni in diretta al fine di favorire la partecipazione degli anziani ed infermi. In seguito, si discuterà sulla opportunità di continuare o meno ad usare questo canale per evitare che si possa diffondere l’idea che, anche in tempi di normalità, questa forma possa sostituire la partecipazione in presenza alle celebrazioni liturgiche.
5.4 E’ stato elaborato anche un modello del verbale da redigere per ogni celebrazione a cura dei collaboratori volontari e siglato dal parroco.
5.5 E’ stato stabilito che le Chiese ritenute idonee, in questa fase iniziale, alla ripresa delle celebrazioni liturgiche saranno solo le quattro Chiese Parrocchiali. In seguito si discuterà della ripresa graduale delle celebrazioni nelle chiese succursali idonee.
5.6 Pur non essendo previsto dal protocollo d’Intesa, si è deciso di attivare opportune forme di collaborazione con le autorità civili, sia informandole costantemente con comunicazioni scritte sul luogo, orario e modalità delle celebrazioni liturgiche, sia chiedendo la presenza di qualche loro rappresentante nelle ore di possibili assembramenti.
7.1 -7.2 Riguardo alle celebrazioni dei Funerali e delle Prime Comunioni e riguardo alle distanze tra genitori/tutori e minori, tra anziani/disabili ed accompagnatori si è in attesa di chiarimenti da parte dell’Autorità Ecclesiastica sollecitati da specifica richiesta da parte di Don Antonio
7.3 Don Antonio ricorda poi a tutti di dare tempestivamente, ciascuno al proprio parroco, la disponibilità a collaborare, specificando gli orari (qualora fosse una disponibilità ridotta). Sarà cura dei parroci distribuire le forze secondo le necessità di ciascuna Chiesa, qualora qualcuna di esse dovesse trovarsi in difficoltà. Non necessariamente i collaboratori devono essere operatori pastorali, anzi questa emergenza è l’occasione per responsabilizzare altri membri della comunità e per allargare il gruppo dei collaboratori.
Relativamente alle “questioni aperte” del Protocollo di Intesa, si è fatto presente durante la videoconferenza che il Vescovo mons. Gerardo Antonazzo ha precisato «Per quanto riguarda la celebrazione delle Esequie, il numero massimo di 15 congiunti dovrà essere osservato sino alla data del 17 maggio compresa. A partire dal 18 maggio prossimo si dovrà osservare il nuovo Protocollo, per cui il numero massimo di persone da ammettere in chiesa potrà essere lo stesso numero delle altre celebrazioni. Per quanto riguarda le famiglie che si recano in chiesa, è necessario che anch’essi osservino il distanziamento fisico richiesto a tutti. Per cui chiunque, anche se membro di uno stesso nucleo familiare, dovrà osservare la distanza di sicurezza prescritta, anche il figlio di qualunque età».
Al termine della video riunione, don Antonio Di Lorenzo ha ringraziato i partecipanti lo spirito di fraternità, la collaborazione ed i consigli offerti. Nell’informare che a breve sarà convocato un nuovo Consiglio Interparrocchiale per discutere la celebrazione delle feste Patronali, sulla modalità di riapertura delle Chiese di periferia, don Antonio aggiunge «Non è escluso che, se si garantirà l’osservanza rigorosa di tutte le norme previste dal protocollo di intesa, si potranno riprendere le celebrazioni anche nelle Chiese succursali. Anzi, sarebbe, a mio giudizio non ancora espresso agli altri sacerdoti, ripartire tutti subito, sia per offrire a gran parte dei fedeli di partecipare agevolmente alla Messa, sia per alleggerire le Chiese parrocchiali, evitando di trovarci in difficoltà qualora l’afflusso dei fedeli dovesse risultare superiore alla capienza di esse, così come consigliato anche dal protocollo di intesa».
È stato infine stabilito, di riprendere le celebrazioni liturgiche anche nella Chiesa di Sant’Antonio a partire dal 24 maggio, definendo un calendario preciso:
GIORNI FERIALI E PREFESTIVE
TUTTI I GIORNI: SANTA MARIA DEL CARMINE ORE 17.00
SOLO IL SABATO: SANT’ANDREA APOSTOLO ORE 17.00
LUNEDI’-VENERDI’-SABATO: SANTA MARIA DI CIVITA ORE 17.30
MARTEDI’-GIOVEDI’-SABATO: SAN MICHELE ARCANGELO ORE 18.30
DOMENICA E FESTIVI
SAN MICHELE ARCANGELO ORE 8.00 – 10.30 – 18.00
SANT’ANTONIO DA PADOVA ORE 9.00
SANTA MARIA DEL CARMINE ORE 11.00
SANTA MARIA DI CIVITA ORE 11.15
Sara Pacitto
