Frosinone – Pur di non andare in comunità resta in carcere

Marina Mingarelli
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Pur di non entrare in comunità ha preferito restare in carcere. L’inusuale decisione è stata presa da un trentenne dipendente di un ente pubblico residente nel capoluogo ciociaro.

Venerdì scorso a seguito dei continui litigi con la famiglia per i suoi problemi legati alla tossicodipendenza l’uomo era arrivato anche a picchiare la madre. Non era la prima volta che i genitori venivano aggrediti da quel figlio dipendente dal crack. Ma nell’ultima aggressione la donna ha fatto scattare la denuncia. Il figlio è stato arrestato per i reati di maltrattamenti in famiglia, rapina ed estorsione. Ieri nel corso della convalida l’avvocato Nicola Ottaviani ha chiesto per il suo assistito gli arresti domiciliari da scontare in una comunità terapeutica per disintossicarsi dalla dipendenza della droga. Ma l’uomo che non aveva nessuna intenzione di rinchiudersi in un centro che avrebbe cercato di recuperarlo, ha preferito tornare in carcere. I genitori disperati puntavano molto a far trasferire il figlio in una comunità terapeutica. Ma senza la volontà del giovane non hanno potuto fare nulla. Per il ragazzo si sono spalancate nuovamente le porte del carcere. Mar.Ming.
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