Ceprano – Ecco l’anticipo sul fondo di rotazione: ora si potranno pagare i vecchi debiti

Carlo Capone
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Tante volte negli anni scorsi abbiamo parlato della procedura di riequilibrio del Comune di Ceprano. L’iter che ha preso il via nel 2017 al quale il Comune è stato costretto ad aderire in virtù dei debiti trovati ad inizio gestione. Debiti per oltre due milioni di euro che il comune ripagherà ai creditori tramite l’accesso al fondo di rotazione, soldi che verranno poi restituiti nel giro di dieci anni al Ministero. Ricordiamo che quella di riequilibrio è una procedura comune a molti centri della provincia di Frosinone, tra cui anche il comune capoluogo. La novità delle ultime ore per quanto riguarda Ceprano? Il fatto che, dopo richiesta specifica fatta dall’Ente, il Ministero dell’Interno ha accordato un anticipo sul fondo di 1.334.550 euro. Ora si potranno iniziare a pagare i creditori.

Spiega il vice sindaco Vincenzo Cacciarella: <Visto il prolungarsi dei tempi sul pronunciamento del nostro piano di riequilibrio, abbiamo chiesto un anticipo sul fondo al fine di iniziare a pagare i ceditori che già da troppi anni attendono quanto dovuto. E così il Ministero dell’Interno ci ha accordato l’anticipo. Abbiamo avviato, dunque, tutte le interlocuzioni con i creditori al fine di definire ogni singolo debito nel dettaglio, in applicazione della norma alla lettera>. Cacciarella ricorda come questo stato di cose vincoli di molto l’operato dell’amministrazione e come si stia cercando di trovare via alternative con fondi regionali e statali per mandare avanti la macchina comunale: <I vincoli stringenti della procedura di riequilibrio ci ingessano da anni sulla parte corrente del bilancio, problemi che scontiamo all’atto pratico quando dobbiamo programmare la manutenzione del territorio, come può essere il taglio dell’erba, piuttosto che l’assunzione di personale o ancora sul sociale, sulle attività produttive, sullo sport, sulla cultura, sulle politiche giovanili e così via. Ma nonostante ciò, non ci siamo mai scoraggiati, anzi, abbiamo messo in campo tutte le nostre energie per accedere a fondi regionali e statali per sopperire ai nostri vincoli di bilancio>. Ed ecco un appello perchè vengano allentati i paletti ai quali devono sottostare i comuni in proceduta di riequilibrio. Una richiesta quanto mai attuale in virtù anche di un futuro economico che, almeno nell’immediato, si annuncia abbastanza complicato: <Stiamo lavorando a stretto contatto con le Istituzioni, Anci e MEF, al fine di intervenire sulla norma che regolamenta il riequilibrio economico e finanziario. Una norma che a mio parere va rivista, in parallelo con gli allentamenti di bilancio concessi dall’Europa agli Stati membri, così auspichiamo e proponiamo allo Stato che vengano allentati i vincoli agli Enti in riequilibrio, considerato il grave periodo di crisi economica che stiamo vivendo e che ci stiamo preparando ad affrontare. Se vogliamo vincere questa sfida dobbiamo avere gli strumenti adeguati e quindi oltre alla sburocratizzazione del sistema urge intervenire su alcuni vincoli e ribaltare la prospettiva, dando ai comuni le risorse e libertà di manovra>. CAP
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