Patrica – Impianti rifiuti, il sindaco Fiordalisio parole al veleno contro i rappresentanti regionali

Anna Ammanniti
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Il territorio di Patrica è stato scelto ancora una volta per “ospitare” un impianto di rifiuti ad alto impatto ambientale.

Il sindaco Lucio Fiordalisio giorni fa aveva evidenziato come la Regione Lazio non avesse convocato ad una prima riunione il comune di Patrica e i comuni limitrofi interessati alla realizzazione del nuovo “mostro” ambientale, che porterà ben 350 mila tonnellate di rifiuti nel territorio.  Il primo cittadino aveva sottolineato come la procedura fosse stata velocizzata dalla Regione Lazio, nonostante in emergenza sanitaria Coronavirus e nonostante il fatto che Patrica fosse stata riconosciuta lo scorso anno, dal Consiglio Regionale del Lazio, come territorio da sottoporre ad indagine epidemiologica e piano di risanamento e sul quale non si potevano realizzare impianti aggiuntivi impattanti rispetto a quelli esistenti. Il sindaco Fiordalisio (ex Partito Democratico) si era quindi appellato ai rappresentati regionali Mauro Buschini e Sara Battisti. Alcuni giorni fa i due consiglieri regionali del Partito Democratico, Buschini e Battisti hanno comunicato un incontro con i sindaci di Morolo, Supino e Ferentino, di fatto “snobbando” il sindaco di Patrica, che è stato, “velatamente” ma nemmeno troppo, indicato come “messaggero” di <provocazioni e aggressioni a suon di video>. Questa mattina Lucio Fiordalisio attraverso la sua pagina social commenta l’esclusione del comune di Patrica alla riunione in Regione: “Dopo diversi giorni di silenzio la Regione risponde finalmente alle sollecitazioni di un intero territorio fortemente preoccupato. Convoca una riunione che si terrà a Roma in settimana e non invita il comune di Patrica. Il comune sul quale vogliono essere realizzati gli impianti, il comune che ha alzato anche a livello mediatico la questione, cercando di sensibilizzare le istituzioni, i cittadini, gli amministratori. Quel comune che da anni organizza manifestazioni, fornisce pareri tecnici, redige documenti, quel comune che va in consiglio comunale per l’approvazione della legge regionale. Eppure non siamo stati ritenuti degni di essere invitati a questo incontro. In verità non è stato invitato nemmeno il comune di Frosinone, vuol dire che ormai la questione è diventata politica. La questione vuol essere discussa in maniera intima, riservata, all’interno del Partito Democratico. I tre comuni che sono stati invitati sono a guida del PD, crolla un po’ la frase che tutti noi amiamo pronunciare e cioè sull’ambiente non esistono colori politici o appartenenze. Non è così in verità e quindi attendiamo cosa deciderà il Partito Democratico sulla Valle del Sacco sulla problematica degli impianti che trattano i rifiuti, su questa invasione che vuole arrivare sulle nostre terre. Un pò di vergogna Zingaretti, Buschini e Battisti su questo modo di procedere, se fossi in loro la proverei, una mancanza di rispetto non tanto nei confronti del sottoscritto, ma verso quelle centinaia di cittadini, manifestanti, associazioni e comitati che da anni si battono sulla tematica ambientale.” Anna Ammanniti
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