A causa dell’emergenza epidemiologica dovuta al Covid-19, il Consiglio di Amministrazione del Centro Studi Umanistici “Marco Tullio Cicerone” ad inizio marzo stabiliva di rinviare la 40esima edizione del “Certamen Ciceronianum Arpinas” al prossimo anno. La decisione derivava “dall’impossibilità di tenere la manifestazione con le modalità delle precedenti 39 edizioni, strutturate sulla presenza fisica dei partecipanti”.
Il “Certamen Ciceronianum Arpinas” è una competizione sulla lingua latina alla quale possono partecipare gli studenti di tutto il mondo che frequentano l’ultimo anno del liceo classico, consistente nella traduzione e nel commento di un passo tratto da un’opera di Cicerone. Fondatore dell’iniziativa, nel 1980, fu il prof. Ugo Quadrini, allora Preside del Liceo-Ginnasio “Tulliano” di Arpino, il quale, in breve tempo, riuscì a dare alla manifestazione una dimensione internazionale. Oggi come allora, i propositi sono i medesimi «l’intento di riaffermare la validità della cultura classica latina, dalla quale i giovani possono trarre una grande ricchezza umana e civile, oltre alla formazione culturale. Il Certamen vuole costituire un’occasione per confrontare idee e proposte che possano stimolare il dibattito attorno alla costruzione di una pacifica convivenza tra i popoli». Il “Certamen Ciceronianum Arpinas” si svolge solitamente negli ultimi 4 giorni della seconda settimana di maggio, in concomitanza con la Festa della Mamma, ed è organizzato dal Centro Studi Umanistici “Marco Tullio Cicerone”, in collaborazione con la Città di Arpino e gli “Ambasciatori del Certamen”, un’associazione che oltre al sostegno organizzativo si propone di tener vivo il legame di amicizia tra la Terra di Cicerone e gli ex concorrenti. L’evento gode dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica; nel 2014 il MIUR ha inserito la manifestazione nel programma di Valorizzazione delle Eccellenze: gli studenti che otterranno risultati elevati nella competizione, potranno accedere ai riconoscimenti ed ai premi previsti dall’art. 4 del Decreto legislativo 29/12/2007, n. 262. Il vincitore della scorsa edizione è stato Leonardo Monni, alunno del Liceo Classico “Tacito” di Roma. Le riflessioni del consigliere Niccolò Casinelli, con delega alla Cultura «Oggi sarebbe stato il giorno dedicato alle premiazioni della XL edizione del “Certamen Ciceronianum Arpinas” ma per Arpino è un giorno qualsiasi; la stessa aria, che di consueto nutre l’attesa, oggi amplifica il dolore della rinuncia. Le decine e decine di ragazze e ragazzi provenienti da tutta Europa per partecipare alla nostra prestigiosa manifestazione, quest’anno non ci saranno. Resta l’inquietudine di un vuoto, scavato dall’emergenza sanitaria, anche sulla storia del Certamen: il Coronavirus si è prepotentemente messo in mezzo, tra essa e la celebrazione della sua 40esima edizione. Cicerone ci insegna che “cedere alle circostanze, cioè ubbidire alle necessità, è sempre un connotato del saggio”, che “delle circostanze bisogna essere servi”». Casinelli conclude con una raccomandazione «Cicerone ci ricorda anche che “chi crede nel destino giustifica l’inerzia”: ora siamo noi, tutti, che dobbiamo metterci tra il Coronavirus e la sua capacità di rompere, spezzare, distruggere, impedendogli di scaricare ulteriori effetti nefasti sulla nostra vita e sulle nostre tradizioni». In collaborazione con la Pro Loco arpinate, nella giornata di oggi, sulle pagine facebook, verranno ricondivisi alcuni video dei momenti più emozionanti dei precedenti eventi. L’appuntamento con la 40esima edizione del “Certamen Ciceronianum Arpinas” è semplicemente rimandato al prossimo anno, si avrà tutto il tempo affinché questa manifestazione rimanga storica. La foto riportata, gentilmente messa a disposizione di Domenico Rea, risale alla 13esima edizione del 1993: in Piazza Municipio, gremita di persone, si distinguono le opere dello scultore Umberto Mastroianni, al tempo ubicate in diversi punti del centro storico del paese. Sara Pacitto
