Interviene il consigliere comunale Valter Tersigni: “Situazione gravissima, l’Amministrazione De Donatis fa finta di niente”.
Coronavirus, c’è forte incertezza e preoccupazione fra i dipendenti del Comune di Sora in vista della riapertura degli uffici. Ad oggi infatti, non risultano del tutto attivate le necessarie misure di sicurezza anti contagio. Nel palazzo comunale sarebbero stati posizionati soltanto dei dispenser all’ingresso degli uffici ma non risulta esserci un percorso di entrate e uscita dalle sedi comunali, né segnaletica di distanza, non sono presenti fasce d’attesa, né sarebbero state consegnate le mascherine a tutti i dipendenti. E’ per questi gravi e inspiegabili ritardi che i sindacati si sono attivati e stanno tentando di correre ai ripari affinché anche presso il Comune di Sora vengano attivati tutti i piani anticovid, a garanzia della sicurezza dei dipendenti e dei cittadini. A questo proposito è stata convocata per domani (venerdì 8 maggio 2020) una riunione con l’intento di individuare e definire le soluzioni da attivare per contrastare il contagio da coronavirus negli ambienti di lavoro dell’Ente.
<<Un ritardo gravissimo – ha detto il consigliere Valter Tersigni che interviene sulla vicenda – che pesa sulla maggioranza in carica. Mai si sarebbe dovuto arrivare a questo: una corsa contro il tempo per portare a compimento un percorso dettato dalla legge, quindi obbligatorio. La cosa più grave è che sono i sindacati – e non l’attuale gruppo di governo – che lo stanno pretendendo. Ma cosa sta facendo la giunta? Cosa stanno facendo i consiglieri delegati? Ad oggi è soltanto grazie al senso di responsabilità dei dipendenti comunali che si cerca di non creare situazioni di potenziale pericolo: fra chi sta lavorando si evita assembramento e si utilizzano guanti e mascherine. Per chi non li ha ricevuti, sono quelli acquistati a proprie spese. Si tratta di una situazione inaccettabile, gravissima. Una situazione che si somma ad un altro grande problema, quello legato allo smart working.
Nonostante il lavoro agile sia regolamentato dal 2017, i dipendenti comunali di Sora, ad eccezione degli agenti di polizia locale, per un lungo periodo di questa emergenza sono rimasti in ferie (anche in questo si sarebbero verificate disparità) perché l’Ente a quanto pare non era in grado di passare allo smart working. Sonore sono state le lamentale dei dipendenti che non avevano la possibilità reale di lavorare da casa (impossibilità di leggere la posta elettronica, nessuna predisposizione della firma digitale per diversi funzionari ecc.). A tale caos, si è sovrapposta la riorganizzazione dei servizi comunali e la nomina delle posizioni organizzative: un’operazione “suicida” perchè pare sia saltato il passaggio di consegne nonché l’affiancamento per i dipendenti trasferiti. In sostanza, dopo quasi due mesi di emergenza, solo da poco il lavoro agile è diventato attuabile: è inaccettabile! Un grave danno per i cittadini sorani. Mi auguro che alla riunione di domani con i sindacati l’amministrazione De Donatis non faccia finta di nulla. La situazione che si è creata è davvero gravissima ed evidenzia una volta di più l’assoluta incapacità di amministrare nonché il totale disinteresse per la città. Il sindaco continua a fare chiacchiere, mentre le criticità diventano sempre più grandi>>.
