Sora – Quattordici anni senza Luca: il ragazzo che credeva fosse possibile portare la pace in terre dimenticate

Francesca Merolle
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Quattordici anni senza Luca. Oggi la città di Sora commemora e ricorda il giovane maresciallo capo degli Alpini.

Una figura, quella di Luca Polsinelli, molto cara ai sorani. Tutti ricordano quella terribile tragedia che ha strappato alla patria e alla famiglia un ragazzo straordinario, onesto, semplice, amante dello sport, fortemente legato agli affetti. Un esempio, simbolo di coraggio ed altruismo. Luca è il ragazzo che credeva fosse possibile portare la pace in terre dimenticate. Oggi, ancora una volta la città di Sora ha ricordato quella data, il 5 maggio 2006. Quel giorno è rimasto vittima insieme ad un altro giovane, il tenente Manuel Fiorito, di un terribile attentato. Un ordigno esplosivo ha distrutto le loro due giovani vite mentre erano impegnati in pattuglia a bordo di due veicoli blindati nella valle di Musahi, a sud di Kabul. Da allora tutto è cambiato. Per la famiglia, la mamma Tina, il papà Emilio il fratello Eugenio e per tutti i sorani. La città ha perso un concittadino, un figlio, un fratello, un amico, un servitore della patria. Ed è per questo che si continua a commemorare questa data. Per ricordare la sua figura e quella di tutti i giovani strappati alla vita troppo presto. Per ricordare tutti quei giovani dagli alti ideali. Alla memoria del un giovane Maresciallo degli Alpini, che ha prestato servizio presso il 9° Rgt. Alpini, è stata intitolata la sala della Sede del Gruppo Alpini di Barisciano. Nella caserma Vian di Cuneo è stata eretta una lapide in memoria del capitano veronese e del maresciallo capo. Nella valle del Musahi un ambulatorio porta il loro nome; è stato realizzato a Qal’eh Abdul Rauf dagli alpini del 3º reggimento ed è il posto medico di riferimento degli abitanti del villaggio e di quelli vicini. A Sora il Palazzetto dello Sport porta il nome di Luca Polsinelli. E’ Croce d’Onore alla Memoria con la seguente motivazione: “Giovane Sottufficiale, Comandante di Plotone Alpini, impegnato in terra afgana nell’ambito dell’Operazione ISAF VIII, si prodigava con elevatissimo senso del dovere, assoluta dedizione al servizio e profondo entusiasmo per l’assolvimento dei compiti affidatigli. Nel corso di una importante attività di controllo del territorio in un’area ad alto rischio, a causa dell’esplosione di un potente ordigno occultato proditoriamente da mano ignota, perdeva la vita dell’adempimento del dovere. Con il suo sacrificio ha contribuito in misura rilevante ad accrescere il prestigio dell’Italia e delle sue Forze Armate nel contesto internazionale”. Luca Polsinelli è nato ad Orbetello (GR) IL 20/10/1977, prima di arruolarsi risiedeva con i genitori presso il Comune di Sora (FR). Luca era celibe e da poco era riuscito ad avvicinarsi a casa dato che era stato trasferito presso il 9° Reggimento Alpini dell’Aquila. La commemorazione odierna si è svolta in forma ristretta a causa delle misure legate all’emergenza Coronavirus. Alle ore 9.30, il Prof. Lucio Meglio, docente dell’Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale, ha tenuto un’interessante video lezione storica sul tema “Eroi di oggi ed eroi di ieri”. Hanno seguito la lezione in collegamento molte classi degli istituti secondari di primo grado dei tre istituti comprensivi di Sora. Il Prof. Meglio ha tratteggiato un excursus storico sull’evoluzione della figura dell’eroe nelle diverse epoche storiche per arrivare al presente dove “eroe” si sposa ai concetti di solidarietà, sacrificio e dono di sé agli altri. Ideali incarnati da Luca Polsinelli e da tutti i militari che hanno scritto pagine importanti della storia sorana. Dopo la lezione di storia, le cerimonie sono proseguite presso il Cimitero Comunale dove il Sindaco Roberto De Donatis ha deposto una corona presso la Tomba Monumentale del Maresciallo Capo Luca Polsinelli. Presenti i genitori di Luca Polsinelli, il Comandante del 41° Rgt. Cordenons Col. Giacomo Massa ed il Comandante della Polizia Locale Dott. Paolo Rossi. Padre Salvatore Crino ha guidato un momento di preghiera dopo il quale è stata data lettura della toccante Preghiera dell’Alpino. Valeria Altobelli
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