(di Alessandro Andrelli) “La volontà di riaprire i locali potrebbe non coincidere con l’aspettativa di rivedere tutti i posti a sedere occupati. Non solo perché dovranno essere sensibilmente ridotti per garantire le distanze di sicurezza. Chi è pronto per tornare a mangiare nei ristoranti?” Da questa considerazione stamattina è partita l’idea di una nuova rubrica su Tg24, e mi corre ringraziare l’intuizione di Anna Ammanniti che di buon mattino mi ha fatto capire come provare a creare un dibattito nella nostra sempre più vasta e variegata comunity.
Non si tratta di un invito alla rivolta, di una contestazione, di una provocazione nei confronti dei ristoratori, o dei tanti commercianti al dettaglio che quasi due mesi sono fermi, impossibilita ad esercitare il loro lavoro, che quasi sempre è frutto di una passione grande per la ristorazione o la cucina, e che rischia ora di mandare al collasso uno dei comparti più produttivi e validi del “made in Italy”. Si parla di ripartenza, di fase 2, nella quale ristoranti e pizzeria potranno riprendere a lavorare con il servizio di asporto, che per molti si aggiunge a quello già attivo di “delivery o servizio a domicilio”, che tanto successo ha avuto. La 4 maggio si potrà fare asporto nei ristoranti, bar e pizzerie, recandovi presso il locale desiderato, effettuando l’ordine, ritirandolo in sicurezza e consumandolo a casa o in ufficio. La modalità del “servizio a tavolo”, quindi la riapertura dei locali al momento è sospesa, si parla del 18 maggio, o forse di giugno. Ma la domanda che Tg24 fa alla sua comunity, quindi a te che stai leggendo questa news è la seguente: “Andresti a mangiare in un ristorante o pizzeria se fossero aperti oggi?” Attendiamo le vostre risposte sui nostri social, e saranno motivo di discussione nei nostri appuntamenti live di questa sera, alle ore 19.00 e di domani mattina alle ore 11:00 in diretta sui nostri social con “Emergenza Coronavirus”. Ogni giorno ci sarà “Il Sondaggio di TG24” e sarai tu a scriverne il contenuto. Alessandro Andrelli
