Msgc – Covid-19 e Agricoltura, le aziende a conduzione familiare reggono bene alla crisi

Alessandra Cinelli
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Chrystopher Taglienti ci racconta la sua storia. A soli 28 anni, gestisce una realtà diventata nel tempo un modello vincente, anche se i sacrifici non mancano

Delegato provinciale Coldiretti Giovani Impresa, Chrystopher gestisce con i genitori un’azienda agricola nelle campagne di Strangolagalli. Un’oasi felice nata nel 2010 nel rispetto più assoluto della natura e degli animali. laureato in Ingegneria, tra i suoi piani non c’era quello di diventare imprenditore agricolo. Poi la famiglia pronta a sostenerlo lo ha spinto a rischiare. Oggi la sua azienda è tra le più apprezzate della provincia. Un progetto che comprende terreni per la coltivazione, stalle per l’allevamento di bestiame e un punto vendita. Gli animali vivono a contatto con la natura e i prodotti, tutti genuini, sono legati alla tradizione del territorio. Come è cambiata la situazione dopo l’emergenza Covid-19? <Quello che sta cambiando nel nostro settore è sicuramente il distacco con i clienti che erano soliti venire a fare la spesa e a trascorrere del tempo nel nostro punto vendita. Non a caso la vera forza di noi agricoltori è proprio quella di riuscire ad instaurare un rapporto di fiducia con le persone. Il nostro settore e la Coldiretti in particolare, con il famoso ‘patto con il consumatore’, sono riusciti a fare proprio questo: hanno fidelizzato i clienti, avviando una campagna a difesa dei prodotti, per garantire una certa qualità di ciò che arriva sulle nostre tavole. Ed oggi stiamo raccogliendo i frutti di quanto seminato perché non sarà un virus a distruggere il rapporto di fiducia con i consumatori>. Quali iniziative avete messo in campo per superare questa prima fase? <Ci siamo attivati con le consegne a domicilio: fino ad otto in 24/48 ore in tutto il Lazio, 72 nel resto d’Italia. Questa iniziativa non è nata per fronteggiare un calo di fatturato, ma per trasmettere ai nostri clienti ma anche ai nuovi un messaggio positivo: siamo vicini alle loro esigenze e comprendiamo anche le loro difficoltà economiche. Se non possono venire da noi, entriamo noi nelle loro case>. E per la fase 2? <Per quanto riguarda la fase 2 la situazione cambierà poco. Continueremo a prestare il nostro servizio garantendo tutte le misure di sicurezza e fornendo ai nostri dipendenti i necessari dispositivi di protezioni. Il nostro punto vendita continuerà a rimanere aperto. Ci siamo già attrezzati con gel igienizzanti mentre l’ingresso per la clientela potrà avvenire solo con mascherina e guanti. Tutto nel rispetto degli attuali protocolli di sicurezza per evitare la diffusione del covid-19>.
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