Spara all’ex datore di lavoro perchè non voleva riassumerlo, operaio albanese di 44 anni residente nella città termale condannato a un anno e sei mesi di reclusione. Condanna che sconterà ai domiciliari.
La vicenda risale al 6 marzo scorso quando l’uomo, in un impeto d’ira sparò all’imprenditore, un 58enne anche lui residente a Fiuggi. A seguito di quell’azione criminosa l’uomo era stato arrestato per tentato omicidio e porto abusivo di arma con matricola abrasa. Ieri dopo 45 giorni di detenzione è stato scarcerato e accompagnato presso la sua abitazione della città termale dove sconterà i diciotto mesi di pena. L’avvocato Giampiero Vellucci nel corso del processo che si è tenuto con rito abbreviato ha dimostrato che non c’era alcuna volontà da parte del suo assistito di uccidere, altrimenti invece delle gambe avrebbe mirato ad organi vitali e invece non lo aveva fatto. Il giudice ha accolto la tesi difensiva ed ha derubricato il reato in lesioni personali. Quello di ieri va detto, è stato il primo processo che si è tenuto in videoconferenza a causa del Covid-19. Il giudice il pubblico ministero e l’avvocato Vellucci si trovavano nell’aula delle udienze preliminari mentre l’imputato ha potuto assistere al processo da una stanza del carcere. Mar. Ming.
