La pandemia dovuta al Coronavirus continua a dilaniare il mondo intero con grandi ripercussioni su tutto il territorio nazionale e provinciale. È un male spietato e distruttivo che costringe alla separazione, alla lontananza ed alla solitudine, creando un vuoto nel cuore. Stare distanti è l’unico modo per difendersi dal virus, ma tutto ciò sconvolge gli equilibri sociali e dà vita a seri problemi che travolgono tante famiglie, mettendo in difficoltà attività ed aziende e mandando in crisi numerose realtà commerciali. Cosi, mentre Sora ed i sorani combattono giorno dopo giorno contro una realtà dura e difficile sotto tanti punti di vista, “uno, nessuno e centomila” De Donatis, sindaco di Sora, continua le sue dirette streaming e dopo quattro anni, finalmente!!!, parla ai sorani.
Appropriandosi del ruolo di “speaker del web” (è l’unico sindaco della provincia a fare dirette tutti i giorni), appare intento a fare politica ed a cercare di trasmettere un equilibrio del gruppo di governo che proprio non c’è. Infatti, voci puntuali, insistenti e precise assicurano che questa settimana in giunta ci sarebbe stata bagarre. Una grandissima bagarre!!! Motivo del forte litigio, che sembra essere stato animato da urla, insulti e porte sbattute con forza, sarebbe stata la competenza e la metodologia di distribuzione dei fondi destinati alle famiglie in difficoltà. I fronti opposti sarebbero stati due. Da un lato chi avrebbe voluto dare la responsabilità di tutto all’Aipes, dall’altra chi avrebbe insistito a spada tratta per i Servizi Sociali dell’Ente. Se si pensa che sia stata fatta una guerra di buon cuore e che qualcuno sia stato davvero interessato ai sorani, ci si sbaglia di grosso. Chi era presente giurerebbe che si sarebbe trattato di
una vera e propria guerra politica, che avrebbe visto come vero e proprio motivo del contendere i futuri voti da chiedere a chi avrebbe beneficiato del bonus. Nel caso di affidamento all’Aipes, tutto il potere sarebbe confluito su Fausto Baratta, nel caso dei Servizi Sociali su Lino Caschera tramite Veronica Di Ruscio, che ancora non comprende di essere una semplice pedina su una bomba ad orologeria che la farà implodere su se stessa quando non gli servirà più. Lo capirà! Prima o poi capirà chi ha davanti. In conclusione stando così le cose, la guerra politica interna sarebbe stata spietata ed alla fine si sarebbe conclusa con un grande pareggio. La locandina redatta ad hoc per promuovere l’iniziativa (vedi foto) dimostra che l’accordo sarebbe stato trovato “dividendo la torta”. Il bonus verrà distribuito sia dall’Aipes che dai Servizi Sociali, cosi ognuno avrà il suo. E dalla battaglia intorno al tavolo della Giunta, si sarebbe passati a quella all’esterno, fatta di messaggi e telefonate. Amici, conoscenti e propri elettori chiamati all’appello per il bonus. Il sostegno alle famiglie in difficoltà sarebbe diventato una battaglia all’accaparramento di potenziali voti che potranno, in futuro, essere richiesti. Fa specie che tra gli esponenti di maggioranza impegnati in tale “nobile” attività, sia presente anche la consigliera D’Orazio che, contro ogni coerenza politica, pur continuando a restare seduta sui banchi dell’opposizione, si comporta come un veterano componente di maggioranza.
Quindi non era solo la faccenda della Farmacia e qualche altra sponsorizzazione, ma starebbe totalmente dall’altra parte, appoggiando De Donatis, senza il coraggio di sedersi al suo fianco.
Così facendo converrà di più?
E se la dottoressa D’Orazio rafforza la scialuppa affondata, immediatamente un altro duro colpo è dato da FdI che, seppur in apparenza coeso, di fatto appare totalmente spezzato. Sembrerebbe (c’è chi lo afferma convinto) che il consigliere Bruni giochi astutamente su più tavoli e si diverta a mettere in cattiva luce “gli amici” del gruppo “lanciando il sasso e nascondendo la mano”.
A questa strategia sarebbe dovuta la mancata votazione alla Delibera sull’alienazione degli alloggi ERP di proprietà dell’Ente portata in Consiglio dalla Castagna, numerose voci di poco gradimento del nuovo comandante dei vigili urbani voluto con tutte le forze da Lecce e la polemica innestata sulle derrate alimentari scadute. Non sappiamo se tutta questa manfrina sia dovuta davvero a un piano di Bruni in persona o sia una coincidenza, quello di cui siamo certi è che tra i redditi pubblicati tra la maggioranza mancano ancora quelli di Bruni stesso, della Castagna, della De Donatis, della Di Ruscio e di Mosticone.
Ecco chi amministra Sora, ecco chi amministra i sorani… incapacità, incoerenza, sotterfugi, sete di potere e accaparramento di voti futuri.
Di certo di peggio non c’è!
Alessandro Andrelli
