Ferentino – Effetto Coronavirus, Gianmarco (9 anni): “la mia maschera per aiutare a respirare chi soffre!!!”

Alessandro Andrelli
5 MIn Lettura
(di Alessandro Andrelli) E’ una storia vera, che raccontiamo come se realmente fosse il protagonista a scriverla per noi. Non perché Gianmarco non possa, ma perché ha 9 anni, e forse dentro di se i pensieri che stiamo per esprimere sono chiarissimi e proviamo a raccontarli come un vero “diario”. Preferiamo creare qualche pensiero spontaneo, conoscendo questo sorridente bambino, che in questi giorni ha donato  un suo gioco a chi soffre, e in questo momento ne ha bisogno per sopravvivere.

Le maschere acquatiche di Decathlon con una piccola modifica, realizzata con alcune stampante 3D, diventa un vero e proprio respiratore, per i malati di Covid-19 che negli ospedali ciociari, soprattutto il San Benedetto di Alatri, lottano da settimane per la vita. La Protezione Civile di Ferentino ha raccolto alcune donazioni spontanee di famiglie che avevano a casa loro queste ormai introvabili maschere di Decathlon, utilizzate per nuotare in mare aperto o in piscina, oggetto di puro divertimento per un bambino di 9 anni come Gianmarco. Il suo esempio vale più di tante promesse, di tanti inviti a rimanere a casa, e di tanto allarmismo. Gianmarco giocava con la sua maschera ogni estate. Era divertente guardare sott’acqua con quella grande maschera. Gianmarco sa che appena possibile, quando questa brutta storia sarà finita, potrà comprare una nuova maschera. Gianmarco ha donato la sua maschera, con i suoi genitori, alla Protezione Civile, sapendo che quel giocattolo potrà salvare la vita ad un malato di questo dannato Virus. Gianmarco ama giocare a calcio, è anche bravo, e continua ad allenarsi da solo a casa, con il suo papà, ma gli mancano molto i suoi compagni di squadra, e non vede l’ora di tornare a giocare su un terreno verde, correre dietro il suo sogno di diventare magari un calciatore professionista. Gianmarco andava a scuola come tutti i suoi coetanei, ora fa i compiti da casa, ma gli mancano i suoi compagni, gli mancano le sue maestre, gli manca la sveglia presto, le corse per arrivare in orario a scuola, gli scherzi con i suoi amichetti durante la ricreazione, e gli mancano anche le lezioni e i compiti in classe. Gianmarco come tutti i bambini di 9 anni sta vivendo la quarantena in casa, senza poter uscire, ma continua a sorridere, a giocare, e sogna, continua a sognare, con i suoi Lego, con il suo pallone, con la maglia della Juventus, la sua squadra. Gianmarco sa di aver donato la sua maschera all’ospedale di Alatri. I suoi genitori gli hanno spiegato che questo brutto virus purtroppo è cattivo, che non gli permette di andare a scuola, di andare agli allenamenti, e nemmeno di poter andare allo stadio a vedere il Frosinone Calcio. Gianmarco forse non lo dice, ma è arrabbiato con questo virus, e aspetta il momento più bello forse di questa quarantena, quello in cui mamma e papà gli diranno che “da domani si torna a scuola e a scuola calcio”. Gianmarco è l’esempio di come tutti noi, piccolo o grandi, possiamo fare qualcosa per questa Emergenza Coronavirus. Una maschera Decathlon donata all’ospedale San Benedetto, un gesto d’aiuto verso una famiglia in difficoltà, o più semplicemente rimanendo a casa e con pazienza e amore, aspettare la fine di questo incubo. Tutto ciò presto finirà, e sarà stato anche merito di Gianmarco, quindi grazie anche al piccolo Gianmarco. Da oggi la tua maschera, grazie ad una piccola modifica, farà respirare un uomo o una donna che stanno soffrendo, e che indossando la maschera, potranno sognare di guardare presto sott’acqua e tornare a sorridere alla vita! Grazie Gianmarco… non saprai mai chi indosserà la tua maschera, ma potrai dire di averlo aiutato a vivere… a lottare e a vincere la partita più bella, quella della Vita! Alessandro Andrelli
Condividi questo articolo
Nessun commento