Anagni – Coronavirus: nessun aiuto ai commercianti, Tasca chiede le dimissioni dell’assessore Retarvi

Anna Ammanniti
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E’ periodo di emergenza, è un momento tragico per tutto il mondo, la pandemia di Covid 19 miete ogni giorno migliaia di vittime.

Per contenere la diffusione del temibile virus quasi tutte le attività commerciali sono state costrette a chiudere e anche quelle aperte, soprattutto i piccoli negozi del centro storico stanno morendo giorno dopo giorno. La clientela si è quasi completamente azzerata, ci sono commercianti in crisi che hanno difficoltà a vivere quotidianamente. In parecchi comuni italiani sono state adottate misure per aiutare i commercianti, purtroppo ad Anagni attualmente ancora non è previsto nulla. L’assessore al Commercio, noto per la sua assenza nella vita della comunità, in questo periodo di emergenza è totalmente sparito. Il consigliere comunale di minoranza Valeriano Tasca chiede le dimissioni dell’assessore Floriana Retarvi e propone all’amministrazione alcune misure che si potrebbero adottare per dare un aiuto agli esercenti chi ne hanno bisogno. “Questa crisi non è solo sanitaria ma anche economica ma l’assessore al Commercio non si sa che fine abbia fatto. Non ha pensato a nessun tipo di aiuto alle attività commerciali. Sa solo spendere soldi per le luci di Natale da mettere alla Pro Loco o i mercatini. Assurdo! Non mi piace criticare sempre ma ora veramente basta. Ora siamo di fronte ad una emergenza terribile e serve predisporre da subito misure adeguate e chi non ha idee e voglia e capacità vada a casa. Serve un immediato stanziamento di risorse comunali in aiuto alle attività produttive e alle attività commerciali, soprattutto quelle del centro storico. Si può pensare ad un bando per la concessione di contributi correlati alla Tari dove ad esempio i commercianti, in regola con la tassa sui rifiuti possa ottenere una somma pari al 50% della somma versata per la Tari dell’anno precedente. Tutto ciò può essere fatto tramite lo sportello Suap. Si possono pensare anche ad altre forme di contributi ma serve muoversi ora. Rimango sempre dell’idea che l’assessore al Commercio doveva dimettersi e ora ne sono ancora più convinto. La politica non può essere fatta in questa maniera, pensando agli equilibri interni. Servono azioni immediate e non per farsi ringraziare ma perché i diritti dei cittadini devono essere tutelati”. Anna Ammanniti
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