CORONAVIRUS – Il presidente Conte firma il nuovo decreto, 80 attività restano aperto

Alessandro Andrelli
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Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, dopo la conferenza stampa di ieri sera, ha firmato il Dpcm che dispone nuove misure restrittive per l’emergenza Coronavirus.

SCARICA IL DECRETO  La validità dei Dpcm e delle ordinanze finora emanate viene uniformata al 3 aprile. E’ quanto prevede il Dpcm varato dal governo con le nuove restrizioni. “Le disposizioni del decreto producono effetto dalla data del 23/3/20 e sono efficaci fino al 3/4/20. Le stesse si applicano, cumulativamente a quelle di cui al decreto del Presidente del Consiglio 11/3/20 nonché a quelle previste dall’ordinanza del ministro della Salute del 20/3/20 i cui termini di efficacia, già fissati al 25 marzo 2020, sono entrambi prorogati al 3 aprile 2020”, si legge nel testo. Sono 80 le voci nell’elenco con le attività che continueranno a rimanere aperte dopo la nuova stretta per contenere l’epidemia del Coronavirus. L’allegato al Dpcm precisa che continueranno a essere consentita anche attività legate alle famiglie, dalle colf e badanti conviventi ai portieri nei condomini. Resteranno in funzione l’intera filiera alimentare per bevande e cibo, quella dei dispositivi medico-sanitari e della farmaceutica e, tra i servizi, quelli dei call center. Nell’elenco compaiono, tra l’altro, le attività legali e contabili oltre a quelle finanziarie e assicurative, ma anche gli studi di architetti e ingegneri. Attiva anche l’intera filiera della stampa, dalla carta al commercio all’ingrosso di libri, riviste e giornali fino ai servizi di informazione e comunicazione. (fonte: Ansa.it)
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