Stiamo vivendo un periodo storico particolarmente delicato, ci troviamo ad affrontare una situazione “straordinaria”, nuova, che ci sta costringendo a cambiare le nostre abitudini, a riformulare il nostro stile di vita, a pensare a quali siano le priorità, i valori, le cose veramente salienti ed indispensabili.
La lontananza forzata, dagli affetti più cari ai rapporti convenevoli o di circostanza, in effetti non ci isola dal resto del mondo. Al contrario, sembra che la “segregazione” ci abbia indotto ad apprezzare in maniera diversa le occasioni che abbiamo vissuto in compagnia, i momenti di condivisione, anche quelli di circostanza. Ed il legame tra le persone, nella comunità, si rafforza: è evidente nel virtuale, come i naviganti si ritrovino, si riconoscano, si confrontino…..e si stringano la mano in un intento comune, che è quello di non mollare e collaborare per arginare presto questo maledetto virus. È molto importante sentirsi uniti, per adesso è questa la nostra forza: insieme per vincere la battaglia di tutti, rispettando le misure di prevenzione e contenimento; insieme per mettere un freno e stoppare definitivamente quei numeri, di vittime e nuovi contagi, che ogni giorno continuano paurosamente a crescere; insieme per riprenderci la nostra vita e tornare a lavorare, nelle scuole, a messa, nelle piazze, nei parchi, nei locali. Un leitmotiv che scuote e rafforza anche il nostro sentimento per la Nazione, quel patriottismo per certi versi “rinsecchitosi”, trascurato per i troppi impegni quotidiani: adesso siamo tutti Italiani, fieri di esserlo, e con entusiasmo lo gridiamo al mondo intero. L’Inno di Mameli è diventata la nostra hit preferita: cantata e suonata sui balconi, nei supermercati, per strada; è la nostra sveglia, la suoneria del cellulare, il timer del microonde. Ci “vestiamo” con i colori della Bandiera Italiana e, proprio perchè siamo italiani, ce la faremo a superare anche questa. Da ieri sera, ad Arpino il Tricolore “domina” sulla cittadina. Una suggestiva iniziativa che ha fatto tremare il cuore alla comunità: il proiettore puntato sulla facciata della chiesa Madonna di Loreto, patrona di Arpino, presso il quartiere Civita Falconara. Il sindaco Renato Rea spiega:《In questi giorni nei quali preoccupazioni, restrizioni e sacrifici ci impongono di cambiare le nostre abitudini di vita, l’Amministrazione Comunale ha pensato di porre in essere alcune iniziative di carattere morale e sociale. Resterà illuminata la facciata della Chiesa dedicata alla Madonna di Loreto nel quartiere di Civita Falconara: un gesto significativo e di devozione verso la nostra protettrice, che nel corso della storia ha salvaguardato la nostra Città da situazioni ben più gravi di quella attuale》. Il sindaco rivolge un plauso a quanti hanno collaborato alla realizzazione della proposta《Un sentito ringraziamento al parroco Don Antonio Di Lorenzo ed al Presidente del “Pio Sodalizio della Madonna di Loreto” Mario Palma, che ci hanno permesso l’installazione delle luci, nonché a Franco, Tonino e Leonardo del Comitato di Maria SS Assunta ed a Tonino e Gino che hanno effettuato i lavori》. Uno scenario fascinoso: gli scatti fotografici vengono condivisi di bacheca in bacheca, tra l’emozione ed il compiacimento di concittadini e fuori paese: il Tricolore è nel cuore di tutti noi Italiani. Si ricorda che l’iniziativa non ha uno scopo turistico, non è opportuno uscire di casa per ammirare o immortalare l’incantevole spettacolo. Sara Pacitto
