ULTIM’ORA Regione – Coronavirus, dopo i contagi in Neuromed anche Pozzilli e Venafro dichiarate “Zona Rossa”

Alessandro Andrelli
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È un provvedimento adottato proprio in queste ultime ore, annunciato dallo stesso Presidente della Regione Molise, Donato Toma, nel consueto bollettino serale《Ho appena firmato l’ordinanza afferente ulteriori misure per prevenire il contagio da Coronavirus nei comuni di Pozzilli e Venafro. Misure prese a scopo prudenziale a seguito dei contagi rilevati presso il Neuromed. Sono provvedimenti purtroppo necessari che non prendiamo a cuor leggero》.

Nella relazione trasmessa dall’azienda sanitaria del Molise, Asrem, e evidenziato che “la numerosità di pazienti Covid positivi di Neuromed può configurare l’esistenza di un cluster epidemiologico con potenziale coinvolgimento anche del personale di assistenza” e che gran parte degli operatori sanitari del Neuromed “venuti a contatto con i pazienti risultati positivi al Covid-19 risiede nei territori di Pozzilli e Venafro”. Intanto l’Istituto sanitario precisa che “sin da metà febbraio Neuromed ha adottato, a tutela dei pazienti e del personale, stringenti e progressive misure di prevenzione che sono risultate coerenti e anche talvolta precedenti a quelle imposte dai decreti del Governo e delle ordinanze del Governo regionale. Malgrado tali cautele e la drastica riduzione dell’attività clinica, che è stata limitata ai soli casi di urgenza e di interventi non differibili, sia ambulatoriali che di ricovero, lo scorso 18 marzo si è registrato il primo caso di positività”. Complessivamente sono 9 i casi riscontrati di contagio, 7 dei quali asintomatici, in un solo reparto, la Neuroriabilitazione. “Sono quindi state immediatamente attuate tutte le misure di isolamento di questi pazienti e di tutela del personale sanitario previste dalle procedure e dai protocolli ministeriali e regionali, in stretto contatto con l’Asrem. In ragione di quanto sopra – prosegue la nota di Neuromed – chi ha frequentato e continua a frequentare la struttura per ragioni urgenti e indifferibili, non è esposto a un più elevato rischio di contrarre l’infezione, se si attiene alle norme raccomandate per la frequenza di qualsiasi ambiente”. Inoltre “le visite ai pazienti ricoverati presso Neuromed sono state precluse già dallo scorso 12 marzo”. Pozzilli e Venafro, in provincia di Isernia, dichiarate “Zona Rossa” così come era stato per i comuni di Riccia e Montenero di Bisaccia, in provincia di Campobasso. Salgono quindi a quattro le cittadine blindate nel Molise. Sara Pacitto
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