(di Alessandro Andrelli) “Oggi abbiamo deciso di fare un altro passo. Chiudere ogni attività produttiva, che non sia strettamente necessaria, cruciale, indispensabile a garantirci servizi e beni di necessità. Abbiamo lavorato tutto il giorno per stilare una lista dettagliata, con la filiera produttiva necessaria, inevitabile”. Così in un messaggio sui social e su RaiUno il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. La validità del provvedimento è fino al 3 aprile 2020.
“Il nostro sacrificio di rimanere a casa, è minimo se paragonato con il sacrificio di tanti, come i medici, gli infermieri, le forze armate, le forze dell’ordine, volontari della Protezione Civile, i camionisti, i lavoratori di supermercati e di tutte le attività commerciali aperte, e poi gli operatori dell’informazione”. In attesa di una lista completa, che arriverà da Palazzo Chigi, Conte continua: “Continueranno a rimanere aperti tutti i supermercati, generi alimentari, prima necessità, nessuna restrizione per gli orari. Rimarranno aperte farmacia, parafarmacie, banche, poste, assicurazioni, servizi finanziari e saranno garantiti i trasporti. Al di fuori delle attività consentite, si potrà lavorare solo in Smart Working. Rallentiamo il motore produttivo del paese, ma non lo fermiamo. Ci consente e predispone di affrontare la fase più acuta del contagio. Dobbiamo contenere la diffusione del virus. Lo Stato c’è, lo Stato è qui. Il Governo interverrà con misure ancor più efficaci e straordinari. Mai come ora ci dobbiamo stringere attorno tutti insieme per il bene del Paese. Quelle rinunce di oggi, domani ci consentiranno di prendere la rincorsa per tornare alla normalità. Stiamo rinunciando alla quotidianità, uniti ce la faremo”. Alessandro Andrelli
