Arpino – Le campane “diffondono” un messaggio di speranza, di fiducia, di tenacia

Sara Pacitto
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La chiesa non si lascia avvilire dal Covid-19 e, nonostante le restrizioni, cerca di mantenere il contatto con i fedeli. Sono tante le iniziative in tal senso, nelle diverse parrocchie delle diverse diocesi. Ad Arpino il parroco don Antonio Di Lorenzo ha “migliorato” l’utilizzo dei social per continuare a diffondere la Parola di Dio: sulla sua pagina facebook si possono seguire video e dirette per condividere le occasioni di preghiera comune.

Già dalla prima mattinata con le Lodi Mattutine, a metà giornata e poi in serata con la recita della Compieta. Anche il Santo Rosario, la supplica dell’Assunta e, nella giornata di ieri, domenica 15 marzo, la messa in diretta streaming alle ore 11:00 dalla chiesa di San Michele Arcangelo e nel pomeriggio dal santuario di Santa Maria di Civita, celebrate ovviamente a porte chiuse. Contesti particolarmente partecipati, con devozione, seguiti non solo dalla comunità arpinate, arrivati anche in Grecia: dinanzi al Crocifisso, all’immagine della Madonna di Loreto, oppure di fronte ad un acquerello che raffigura la Vergine Maria. Il momento più suggestivo è quello delle ore 12:00, quando tutte le campane di Arpino suonano a festa: i rintocchi del campanile del Ponte, dell’Arco e di Civita Falconara si uniscono in una melodia che è speranza, fiducia, tenacia. La gente del centro si affaccia sui balconi con gli occhi rivolti al cielo, gonfi di lacrime: “distanti ma uniti” in questo sentimento di apprensione. Uniti dalla speranza, dalla fiducia, dalla tenacia, ma anche dalla paura. Paura di non farcela, paura che il prossimo possa essere un proprio caro, paura che la pandemia mieta ancora tante vittime, paura che lo stato di emergenza perduri…. Paure legittime che ci riportano alla consapevolezza della nostra caducità umana. L’invito è quello di non perdersi d’animo e ritrovarsi nella preghiera: tutti i giorni alle ore 12:00, al suono delle campane, ovunque ci troviamo, sospendiamo ogni attività per recitare la supplica «Dio onnipotente ed eterno, dal quale tutto l’universo riceve energia, esistenza e vita, invochiamo la misericordia, perché oggi sperimentiamo ancora la nostra fragilità e la vulnerabilità a causa di un’epidemia virale. Sei Tu a guidare il corso della storia, solo Tu puoi cambiarlo in meglio, qualunque sia la nostra condizione. Per questo, affidiamo a Te gli ammalati e le loro famiglie. Aiuta ciascun membro della società a svolgere il proprio compito, rafforzando lo spirito di solidarietà. Sostieni i medici e gli operatori sanitari, gli educatori e gli operatori sociali nel compimento del loro servizio. Tu che sei conforto e sostegno, per l’intercessione di Maria e di tutti i santi medici e guaritori, allontana da noi ogni male e liberaci dall’epidemia che sta colpendo il mondo intero, affinché possiamo ritornare sereni alle nostre consuete occupazioni e ringraziarti con cuore rinnovato. A Te rivolgiamo la nostra supplica perché in Te confidiamo. Amen». Sara Pacitto
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